Muffa in casa: tipologie e pericoli per la salute

Cosa trovi in questo articolo

Si fa un gran parlare di muffa in casa e spesso la vediamo in giro su mura, cibo, terra e altre superfici. Ma sappiamo esattamente che cos’è la muffa? Soprattutto, è pericolosa o possiamo conviverci senza rischiare nulla?

COS’È LA MUFFA 

La muffa è un microrganismo vivente pluricellulare appartenente alla vasta famiglia dei miceti, le cui spore sono in grado di svilupparsi velocemente su diverse superfici sia all’interno che all’esterno in presenza di condizioni favorevoli. Inizialmente la muffa si presenta con piccole macchie di diversi colori in base alla tipologia per poi colonizzare aree sempre più vaste e può arrivare addirittura sfaldare l’intonaco delle mura domestiche fino a penetrare all’interno della struttura.

Le muffe rappresentano un serio problema per la salute di adulti e bambini. Le spore più piccole, chiamate ife, vengono liberate nell’aria e possono essere facilmente inalate. La dimensione ridotta permette alle spore di raggiungere i polmoni, causando infiammazioni respiratorie anche severe che possono colpire i soggetti più deboli (bambini, anziani e persone con patologie in atto). I bambini esposti per periodi prolungati alla presenza di muffa in casa hanno maggiori possibilità di sviluppare patologie respiratorie da adolescenti, come rilevato da uno studio effettuato nel 2017 da ricercatori svedesi, rispetto ai loro coetanei che hanno vissuto in ambienti più salubri.

Un altro aspetto negativo da considerare è il danno estetico ed economico che la muffa apporta all’immobile. La presenza di questo fungo nell’ambiente è immediatamente percepibile sia a livello visivo che olfattivo, le macchie di muffa in casa procurano uno sgradevole senso di trascuratezza e sporcizia ed emanano un pungente odore di marciume. Questi aspetti declassano notevolmente il potenziale valore di vendita dell’edificio.

Le statistiche riportano dati allarmanti, si stima infatti che su scala mondiale la presenza di muffa in casa coinvolga una percentuale di ambienti abitativi che oscilla tra il 18% e il 50%. Si tratta perciò di un problema più comune di quanto si possa credere. Inoltre, il fungo è ritenuto uno dei contaminanti biologici che contribuiscono a incrementare l’inquinamento indoor.

TIPI DI MUFFA SULLA BASE DEI COLORI

L’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha redatto un documento che elenca più di 300 tipologie di muffa trovate su superfici diverse a seconda dell’habitat di sviluppo. Di queste le più comuni sono circa 60, di cui 5 quelle più presenti nelle abitazioni. Considerando questi numeri, non è affatto facile riconoscere una muffa piuttosto che un’altra, possiamo però affidarci a una prima classificazione per colori.

Muffa nera

Il colore nero è caratteristico di diverse famiglie di muffa tra cui:

  • Stachybotrys Chartarum, prolifera su pareti con presenza di cellulosa, cartone, cartongesso e materiali simili, proprio perché riescono ad assorbire alti livelli di acqua o umidità. Le spore di questa tipologia di muffa hanno una vita lunghissima e possono rimanere in stato di latenza anche per 10 anni, per riprendere vita non appena si ricreano le condizioni ambientali ottimali.

  • Aspergillus Niger, muffa molto comune che si forma in ambienti con temperature tra 10° e 40° prediligendo le pareti umide.

  • Cladosporium, colonizza cellulosa e materie vegetali e ha una consistenza granulosa-friabile.

  • Phoma, muffa molto diffusa che trova l’ambiente ideale nelle intercapedini o nelle fughe dei rivestimenti (docce o cucine).

Muffa viola e rosa-grigio

Appartiene a questa categoria l’Acremonium: si tratta di una muffa di consistenza cotonosa, la parte più esposta è infatti ricoperta di una caratteristica barbetta. Predilige ambienti umidi (bagni), ma si può trovare anche su soffitti e pareti delle camere da letto e nei pressi delle finestre..

Muffa rosa-nera

Una muffa della tipologia rosa-nera è l’Aerobasidum, che colonizza ambienti chiusi (camere da letto e bagno) ed è riconoscibile anche da un odore estremamente pungente e fastidioso. Si può trovare su mobili in legno o materiale simile, battiscopa, pannelli e pitture con cellulosa. Cresce molto facilmente anche attorno agli infissi ed è una delle muffe in casa più frequenti ed è facilmente riconoscibile dal suo colore.

Muffa marrone

Fa parte di questa categoria l’Alternaria. Questa tipologia di muffa necessita di livelli di umidità molto elevati (superiore al 65%) e una temperatura medio alta (18-30 gradi) per potersi riprodurre. Si tratta di una muffa che si nutre di polvere e sporcizia e si trova spesso all’interno degli armadi e più nello specifico sui tessuti degli abiti. Le spore dell’alternaria sono molto piccole e sono perciò facilmente inalabili. Possiedono inoltre una vita molto lunga e rimangono sospese nell’aria per lunghi periodi.

Muffa marrone-grigia

La caratteristica di questa muffa in casa è la sua velocità di propagazione, in una sola ora riesce a raddoppiare la crescita. Il suo habitat preferito sono i tappeti e le moquette ed è caratterizzata da un odore simile a quello della polvere. Colpisce in particolare le pareti e i pannelli isolanti ed è molto pericolosa per la salute, soprattutto dei bambini.

Muffa verde

La muffa verde è una tipologia di fungo molto diffuso nelle case. Possiede un’elevata tossicità e a questa categoria appartengono:

  • Penicillium: questo tipo di muffa non ha bisogno di molta umidità per svilupparsi, cresce facilmente su punti freddi della struttura costruttiva (soprattutto angoli) e nelle zone coperte da armadiature. Risulta essere una muffa molto aggressiva e resistente, riesce infatti a degradare tutti i materiali.

  • Aspergillus: questa muffa cresce facilmente in ogni ambiente durante tutto l’anno e si riconosce dall’intenso odore sgradevole. Predilige muri con pitture di bassa qualità, mobili in legno e schienali degli armadi.

  • Cladosporium: è una delle muffe più diffuse nell’aria. Presenta un colore verdastro e prolifica sulla carta da parati, sul legno, sul cartone.

Anche questa tipologia di muffa in casa possiede spore piccole e leggerissime che si diffondono facilmente nell’aria e sono perciò facilmente inalabili.

Muffa bianca

La muffa bianca ha l’aspetto della polvere e spesso viene confusa appunto con la comune polvere. È molto dannosa per la salute e perciò è molto importante impedire la contaminazione di spore negli ambienti domestici. Si forma molto facilmente sul legno e sul pellame.

MUFFE PERICOLOSE

Tra le muffe in casa appena elencate esistono diversi gradi di pericolosità per gli esseri umani. Ciò non toglie che è bene eliminare sempre la muffa in casa, sin dalla prima evidenza. Un intervento immediato e mirato, con la supervisione di esperti e usando prodotti professionali, evita danni alla salute delle persone, al mobilio e alle strutture.

Le muffe più pericolose sono quelle di colore nero, infatti vengono anche soprannominate ‘le muffe che fanno paura’, perché possono creare problemi alla salute con conseguenze serie e a volte letali soprattutto sui bambini e persone immunodepresse (problemi di memoria, sindromi respiratorie e emorragie polmonari). Altrettanto pericolose risultano essere le muffe viola, le cui spore rilasciano nell’aria delle micotossine tossiche, che possono così essere inalate. La muffa marrone risulta sempre molto pericolosa, soprattutto per i bambini e i soggetti fragili che soffrono di asma, perché l’esposizione costante a questo fungo cronicizza la patologia in atto. Ultima, ma non meno preoccupante è la muffa verde, le cui spore sono responsabili della gravissima infiammazione respiratoria nota come Aspergillosi.

MUFFE PRESENTI IN CASA

Tutte le muffe che abbiamo descritto in questo articolo possono trovarsi negli ambienti domestici, quando si creano le giuste condizioni per il loro sviluppo. Il principio della prevenzione è sempre valido ed efficace, consigliamo quindi di mantenere il tasso di umidità interna a livelli non superiori al 50-55%. Nel caso si superi questa soglia, è necessario ventilare frequentemente gli ambienti per eliminare la condensa, soprattutto nelle zone bagno e cucina. Dove non sono presenti finestre è bene munirsi di una ventilazione di tipo meccanico o forzato per il ricambio d’aria. La luce naturale è anche un grande alleato per contrastare la formazione di questi miceti, che amano gli ambienti nascosti e bui. Infine è di estrema importanza l’eliminazione dei ponti termici nei muri.

Nel caso in cui la muffa abbia già aggredito le superfici, vi suggeriamo di non perdere ulteriore tempo e denaro con i metodi fai da te, che non garantiscono risultati duraturi ed efficaci. Ogni situazione è diversa dall’altra e deve essere analizzata da un esperto conoscitore della muffa, prima di tutto per capire di che tipo di muffa si tratta, quali sono i fattori che l’hanno generata e poi per individuare il trattamento ad hoc. Bastamuffa, azienda di riferimento nel settore, mette a disposizione un team di professionisti in grado di valutare tutte le variabili ambientali e strutturali che favoriscono la formazione di muffa in casa, per poi agire con prodotti specifici per l’eliminazione completa del fungo e per l’igienizzazione della zona colpita.

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