Intestino irritabile: come tenere sano il nostro secondo cervello

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Intestino irritabile, che grande problema! Conosciamo così poco del nostro intestino, e ancor meno del nostro cervello… si dice che l’intestino sia il nostro secondo cervello… E se in realtà fosse il primo?

Ascoltando una conferenza di un dottore italiano, il Dott. Lozio, ho trovato molto interessante un suo esempio per avvalorare questa tesi:

L’intestino non è il nostro secondo cervello, è il primo: avete mai provato a ragionare o a portare avanti i vostri compiti giornalieri con un mal di pancia molto doloroso? E’ l’intestino che governa, non il cervello”.

Il nostro intestino è popolato dalla flora batterica che è l’insieme dei microrganismi che ci vivono. Nelle mucose intestinali sono presenti più di 500 specie di batteri buoni che vivono in simbiosi. Questi batteri costituiscono un vero e proprio ecosistema che deve contrastare l’eventuale invasione di specie patogene per riuscire a mantenerne l’equilibrio.

Quando questi batteri sono in equilibrio e si rispettano siamo in un stato di EUBIOSI. Dal momento in cui questi iniziano a sgomitare fra loro, a non rispettarsi e ad andare in competizione parliamo di uno stato di DISBIOSI che causa intestino irritabile e non solo.

È molto importante riuscire a mantenere questo stato di equilibrio perché i batteri hanno molteplici funzioni, a dir poco primarie per la nostra esistenza, vi porto qualche esempio:

  • Controllano la moltiplicazione delle cellule;
  • Creano nutrimento per le cellule;
  • Producono vitamine come la B2 e la B3, fondamentali per avere energia;
  • Producono l’acido propionico che è fondamentale per bruciare grassi e zuccheri;

È scientificamente provato, inoltre, che tutte le malattie nascono dall’intestino: malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, allergie, tumori, sindromi metaboliche come il diabete di tipo 2, sono tutte figlie della disbiosi: dal momento in cui riportiamo l’equilibrio nel nostro intestino lui sarà in grado di gestire tutti gli altri organi.

Intestino in salute: ecco come

Come facciamo allora a mantenere il nostro intestino in salute?

I nostri primi batteri intestinali li acquisiamo durante la nostra nascita, durante il parto, dall’allattamento materno e via via dal mondo esterno… durante la nostra crescita questi batteri continuano a venire incrementati dalla nostra vita quotidiana, soprattutto dall’alimentazione, infatti alcuni batteri con il tempo muoiono e vengono rimpiazzati grazie al cibo che ingeriamo.

Fin qui tutto bene no?

Però ci troviamo nel 2021… cibi più industrializzati, raffinati, lavorati; frutta e verdura coltivata in modo sempre più commerciale, basata sulla velocità di crescita e sulla quantità, ma soprattutto sempre più sterilizzata e priva di nutrimenti e vitamine.

Capite bene che tutto questo ci porta a un deficit di batteri buoni che non riusciamo più ad ingerire, come magari facevano una volta i nostri antenati, e che dobbiamo incrementare attraverso altre formule che si trovano in commercio, come ad esempio con i probiotici.

Attenzione, ci sono svariate qualità di probiotici in vendita, non tutti sono funzionali, bisogna sceglierli con estrema cura e soprattutto selezionare quelli con la funzione più adatta a noi.

Solitamente nelle consulenze il cliente mi riporta il suo stile di vita, se assume farmaci, antibiotici, se ha problemi digestivi, di gonfiore, reflusso ecc, così da poter decidere insieme un percorso di purificazione e di ripopolamento di batteri buoni nell’intestino, una sorta di reset per ricominciare a favorire un buon funzionamento dell’organismo.

Scegliamo, quindi, un’alimentazione il più possibile naturale, povera di zuccheri semplici e di alcolici e ricca di frutta e verdura di stagione (magari acquistata da un contadino di fiducia), di cereali e legumi che favoriscono la crescita di batteri buoni.

Non c’è un’alimentazione adatta a tutti, alcuni alimenti possono causarci gonfiore, infiammazione ecc.. dobbiamo ascoltarci e scegliere gli alimenti giusti per noi, in modo da mantenere il nostro organismo in salute.

Intestino irritabile: i sintomi della disbiosi

I sintomi della disbiosi possono essere cattiva digestione, meteorismo, dolori addominali (causati dai villi intestinali infiammati e quindi non in grado di assorbire in maniera corretta le sostanze), pancia perennemente gonfia, candida e cistiti ricorrenti, stitichezza o diarrea frequente.

Quali potrebbero essere le possibili cause di disbiosi?

  • Vita sedentaria
  • Alcool e fumo
  • Terapie antibiotiche
  • Farmaci presi in maniera frequente come ad esempio lassativi, anti-infiammatori, antinfluenzali, ansiolitici
  • Stress
  • Dieta scorretta

Conclusione? Dobbiamo cercare di aiutare il nostro organismo a mantenerci in salute, utilizzando delle accortezze nel nostro stile di vita che ci permetteranno di essere equilibrati anche all’interno nel nostro corpo.

Mangiamo sano, facciamo passeggiate e sport all’aria aperta, godiamoci il nostro tempo libero nella maniera più naturale e semplice possibile.

Photo by Dose Juice on Unsplash

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