Differenza tra: Pulizia, igienizzazione, disinfezione e sanificazione

Che confusione… come fare ad essere sicuri di cosa vogliono dire queste parole nello specifico? Molti pensano che siano sinonimi, ma non è così, e usare l’approccio sbagliato può essere pericoloso.

In questo articolo ti insegno come distinguere tra queste attività secondo la normativa corrente.

PULIZIA

Parliamo di pulizia quando eseguiamo la rimozione di polvere, residui, sporcizia presente sulle superfici. È un attività effettuata con detergenti e mezzi meccanici e permette anche la rimozione di contaminanti patogeni

IGIENIZZAZIONE

La igienizzazione avviene quando la pulizia si realizza più a fondo con sostanze che rimuovono o riducono gli agenti patogeni su oggetti e superfici. Le sostanze igienizzanti (es. ipoclorito di sodio o candeggina) sono efficaci nello sconfiggere gli agenti patogeni. Il ministero della salute non le considera però disinfettanti in quanto non classificate come presidi medico chirurgici.

DISINFEZIONE

Passando alla disinfezione abbiamo il processo che tramite sostanze disinfettanti riduce la presenza di agenti patogeni andando a diminuirli in maniera significativa, ma non a eliminarli del tutto. Se sconfitti del tutto si parlerebbe di sterilizzazione.

SANIFICAZIONE

Si parla di sanificazione quando si stratta dell’intervento totale per rendere sano un ambiente. Abbiamo comprese quindi le fasi pulizia, igienizzazione e/o disinfezione. In questo processo andiamo incontro anche ad un miglioramento delle condizioni ambientali. Abbiamo uno scenario con una migliore ventilazione, areazione e microclima.

Con la sanificazione abbiamo quindi sia le attività di pulizia ordinaria con acqua e detergenti seguita poi da un trattamento di decontaminazione con igienizzazione o disinfezione.

Igenizzazione delle mani

La sanificazione è utile se si vogliono decontaminare interi ambienti ed essere sicuri che agenti patogeni e batteri vengano eliminati completamente.

Per attuarla servono attrezzature specifiche per spargere i principi attivi e il personale che la compie deve avere competenze professionali.

Può anche essere svolta da operatori non professionali, dove però l’attività è compiuta in area e ambienti circoscritti

Con la sanificazione abbiamo una riduzione dei germi e degli agenti patogeni nell’immediato, ma la sua efficacia non dura troppo a lungo. Per una corretta pulizia degli ambienti gli interventi di pulizia e igienizzazione devono essere frequenti con una particolare attenzione a quelli che si vanno a contaminare più spesso.

Se si vuole andare ad approfondire in maniera dettagliata la normativa si consiglia di andare a studiare il seguente decreto legge:
DECRETO MINISTERIALE 7 luglio 1997, n. 274Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attivita’ di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione“.

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