Tabacco killer: 1 milione di cinesi all’anno muore per il fumo delle sigarette. Primo fra tutti il cancro al polmone

I numeri sono strabilianti: ben 300 milioni di cinesi sono fumatori abituali di cui in maggioranza uomini, è un dato emerso da una ricerca svoltasi dal 2009 al 2010 del Global Adult Tobacco Survey  e pubblicata nel sito della Cnn grazie ad un servizio approfondito di Jaime FlorCruz , capo dell’ufficio di Pechino della CNN
L’articolo riporta le abitudini dei cinesi moderni che vedono nel regalare una sigaretta il miglior saluto fra due conoscenti. Si stima da questa ricerca che circa 1 milione di cinesi all’anno muore per tumori inerenti l’uso del tabacco, come il cancro alla bocca, al polmone, allo stomaco. 
I divieti a fumare nei locali pubblici sono largamente inosservati, una rarità per la rigida legislazione cinese. Non è facile infatti cambiare le abitudini di un popolo: lo stesso Mao era un forte fumatore, molte celebrità cinesi fumano in pubblico e i cittadini associano la ricchezza all’ostentazione della sigaretta in pubblico. Ma le cose non sono facili a cambiare visto che l’industria del tabacco è riuscita a pagare solo nel 2009 al governo cinese ben 75,13 miliardi dollari in tasse. E’ un buon motivo per non far cambiare le abitudini insalubri.
Leggi tutto l’articolo: CNN

Categorie:

Ti è piaciuto l'articolo? Condividolo con i tuoi amici!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Giulia Bartalozzi

Giulia Bartalozzi

Giornalista, dal 2009 è responsabile della comunicazione per l’Accademia dei Georgofili (la più antica accademia del mondo che si occupa di agricoltura, ambiente e alimentazione) e per la Società Toscana di Orticultura. Per queste due prestigiose istituzioni, gestisce i rapporti con la stampa, i notiziari on-line (www.georgofili.info, www.georgofili.world, www.societatoscanaorticultura.it), le newsletter e i social network. Autrice di libri per bambini con 5 titoli pubblicati da Giunti. Appassionata di natura, arte ed enogastronomia.

commenta:

Lascia un commento