Equilibrio energetico: fare pace con noi stessi

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Cos’è l’equilibro energetico?

Se le tue energie sono in armonia, la tua anima può manifestarsi in modo più chiaro nella tua vita. Per questo ogni persona ha esperienze differenti dello stato di equilibrio energetico. Puoi riconoscerlo da una leggerezza del cuore, dai pensieri che smettono di essere chiassosi. Dal respiro che diventa più profondo, dalla gioia di esistere e vivere il momento oppure più semplicemente da uno stato di gradevole pace e benessere e quando vivi quei momenti, vorresti che fosse sempre così.

Le difficoltà nel raggiungere l’equilibro energetico

La vita di tutti i giorni propone sfide che ti impegnano su molti versanti differenti, il passato si ripresenta alla mente di frequente, il futuro è fonte di preoccupazioni e pensieri. Ci sono momenti in cui ritrovare l’equilibrio energetico sembra una sfida impossibile; è di fondamentale importanza quindi comprendere meglio le energie sottili e le azioni che possiamo intraprendere per stare bene con noi stessi.

La tua bilancia naturale

Pensando all’equilibrio energetico, ti può venire in mente una bilancia, con due pesi contrapposti che restano in equilibrio tra loro. Il benessere però non è un punto fermo, nella staticità non c’è vita, gioia o amore. Questo è evidente se osserviamo ogni creatura vivente: fiori, animali, uomini. Ogni cosa cresce, si sviluppa e poi inizia a decadere. Quello che non sta crescendo, sta morendo, non ci sono organismi immobili. L’equilibrio per l’essere umano è un movimento generativo, creativo, di sviluppo, che rende il suo sistema energetico rigoglioso e produttivo.

L’equilibro di vari fattori

Dimentichiamoci quindi della bilancia, come metafora dell’equilibrio energetico; anche perché la bilancia ha solo due pesi contrapposti, mentre per poter trovare l’armonia, l’essere umano deve riuscire a far cooperare molti più elementi, ognuno dei quali può essere fonte di interferenza. Comprendere questi fattori ti permetterà anche di adottare strategie efficaci per riportare l’equilibrio nel tuo mondo.

Cos’è che disturba il tuo equilibro energetico?

Se il tuo corpo ha dei dolori, difficilmente potrai trovare il tuo equilibrio energetico. Ci sono molti modi per mitigare anche dolori acuti, ma quando manca la salute ogni cosa si focalizza sulla parte dolente. Potresti meditare anche solo qualche minuto, con un forte mal di denti? È difficile farlo. Il corpo, inoltre, per sopravvivere ha bisogno di cibo e di acqua; se la tua alimentazione è molto carica di cibi pesanti da digerire e con scarso valore nutrizionale, il tuo corpo dovrà usare la sua energia vitale per la digestione e l’eliminazione di tossine. Quando possibile è sempre bene scegliere alimenti con alta frequenza vibrazionale e bere acqua in abbondanza, meglio se acqua energizzata.

Quant’è importante l’alimentazione e l’allenamento per il tuo equilibrio?

Se il corpo è in salute non crea distrazioni, ma non esiste solo la sofferenza fisica; il dolore può provenire anche dagli altri corpi energetici. L’essere umano ha una natura biologica, che si può vedere nel corpo materiale, oltre a questo ha una natura eterica, che è facilmente visibile con poco allenamento, e rappresenta la sua energia vitale più densa. Un corpo in salute che pratica una buona alimentazione ha un corpo eterico molto chiaro e delineato. Ci sono però altri aspetti della natura umana che sono percepibili ma difficilmente visibili a tutti. Il corpo astrale, quello mentale e il corpo animico.

Cos’è il corpo astrale?

Il corpo astrale, chiamato anche corpo del desiderio, è l’emanazione energetica delle nostre emozioni, delle passioni di quello che vogliamo dare o raggiungere. Si estende oltre il corpo fisico ed è fatto di energia sottile. Se due amanti sono distanti 1 metro, a occhi chiusi uno di fronte all’altro, possono percepire questa energia che fluisce dal partner e si intreccia con la sua. Ogni emozione ha un suo colore, una sua frequenza e densità e ci sono emozioni con frequenze più basse che appesantiscono il nostro sistema energico, mentre quelle più alte lo rendono aperto e leggero. Così mentre l’invidia ci pesa sul cuore, l’allegria ce lo solleva, ma non ci sono emozioni buone o cattive; ascolta sempre ogni emozione senza giudizio e lasciati guidare da lei per comprendere meglio la tua natura interiore. Ogni emozione ti sta raccontando la tua storia interiore.

L’influenza dei nostri pensieri sul nostro equilibrio

Oltre il corpo astrale, ancora più esteso, abbiamo il corpo mentale. Questo è formato dalle frequenze dei nostri pensieri e dalle nostre intenzioni. Pensieri ed emozioni lavorano spesso insieme, creando dei circoli viziosi o virtuosi. Così quando noti le cose positive che hai già e ragioni su quanti successi hai compiuto nel tuo cammino, possono nascere dei sentimenti di gratitudine e delle emozioni di soddisfazione e benessere. Al contrario, quando critichi ogni aspetto degli altri e della tua vita, la tua mente è focalizzata a cercare l’imperfezione e questo solitamente genera disagio, inadeguatezza e la brutta sensazione di essere incapaci o sfortunati.

La mente, quando non è focalizzata sul presente vive nell’immaginazione, nei ricordi o ancora peggio, nelle preoccupazioni per il futuro; le quali inducono emozioni di paura e stati di tensione e chiusura.

Anche la medicina occidentale è consapevole degli effetti della mente sul fisico: emozioni distruttive o pensieri fissi, col passare del tempo si trasformano in sintomi visibili anche nel corpo materiale. Ma l’essere umano non è solo questo, manca infatti l’aspetto spirituale. Il bambino percepisce il suo corpo spirituale in modo naturale, ma non ha ancora modo di spiegarlo e durante l’educazione scolastica, la sua mente viene focalizzata su temi più pratici, le sue emozioni diventano spesso un problema da gestire e ogni altra sua percezione è catalogata come “fantasia”.

Il corpo spirituale e la propria energia

Il corpo spirituale però è parte di ogni essere umano, anche per quelle persone che non ne hanno una chiara esperienza. Le energie di questo livello sono leggerissime e delicate, per sintonizzarsi bisogna riuscire a rendere silenziosi i pensieri e morbide le emozioni. Puoi sentire il tuo corpo spirituale nei momenti in cui la natura ti lascia senza fiato e osservi con lo stupore di un bambino la sua perfezione, quando ti impegni in qualche attività creativa o artistica e il tempo scorre velocemente e ripensandoci a posteriori, ricordi quel momento come un sogno, di cui non hai tutti i frammenti. Percepisci il tuo spirito quando senti che fai parte del tutto e che il tutto fa parte di te, che esiste una musica, un ordine, che muove ogni cosa che esiste e tu sei un pezzettino di quel puzzle.

Il corpo spirituale ti permette di entrare in contatto con la tua anima, di incontrarti e conoscerti per come sei, per quella parte che sarà sempre. Vedere se stessi permette anche di vedere gli altri, superando quello che il loro corpo ci mostra, che le parole ci raccontano, che le azioni ci dimostrano. Lo sanno bene quelli che da tempo praticano meditazione, che quando vedi qualcosa che non è assolutamente perfetto, non la stai guardando con l’anima e dove che ogni giudizio toglie spazio all’amore.

La reale profondità del tuo corpo

Comprendere che non sei solo il corpo che vedi allo specchio, la mente che ragiona, le emozioni che colorano gli istanti della vita, ma anche una creatura di luce, connessa al tutto e connessa a tutti gli altri, è molto utile per raggiungere l’equilibrio energetico. Perché quando guardi i tuoi pensieri e le tue emozioni con la tua parte spirituale, vengono subito ridimensionati e perdono la loro urgenza e obbligatorietà. Perché più la nostra energia spirituale cresce, più aumenta la capacità di amare in modo leggero e senza attaccamento: in questo modo perdono potere interferenze del mondo esterno e interno, che ci spostano dall’equilibrio.

L’importanza del silenzio ed armonia

Riusciresti a meditare in piedi dentro a un autobus pieno di gente che parla ad alta voce, in una calda giornata di agosto? Puoi chiudere gli occhi e mantenere la presenza nel qui e ora, meditare in quelle condizioni è però molto difficile. Il mondo esterno è fonte di sollecitazioni continue, sono davvero rari i contesti in cui possiamo avere la temperatura perfetta, il silenzio assoluto, la posizione più comoda, assenza di odori o un profumo leggero e la certezza che durante tutta la meditazione, resterà tutto così, senza nessuno che possa disturbare il nostro spazio. Bisogna quindi imparare a meditare anche in condizioni non ideali, e con il tempo e la pratica, si riesce a farlo in condizioni sempre più sfidanti.

Questo vale per la meditazione e anche per ogni altro istante della vita quotidiana. Il mondo è una fonte di stimoli neutri, gradevoli o fastidiosi. Il modo in cui tu reagisci a questi stimoli, può rovinare certi momenti e allontanarti dal tuo equilibrio energetico. Come non puoi stare bene se hai un dente che duole, avrai difficoltà a vivere un momento di pace e gioia se gli stimoli esterni comandano le tue emozioni e pensieri. Lo vedi nel traffico, quando inizia il nervosismo, l’impazienza, la rabbia, qualcuno suona il clacson, altri insultano e non sono rari i casi di persone che scendono dall’auto e arrivano allo scontro fisico. Il traffico però ha il controllo delle tue emozioni se lasci che sia così, lo stesso vale per qualsiasi stimolo esterno.

Esiste un’alternativa?

Quando il mondo intorno ti propone uno stimolo sgradevole, prova a chiederti se puoi fare qualcosa per evitarlo. Vedrai che puoi sempre fare qualcosa per risolvere la situazione, ma che per qualche motivo è una soluzione che non vuoi praticare. A questo punto, non è più una condanna, scegli che tra sopportare quel fastidio e fare quello che serve per risolvere la situazione è meglio temporaneamente sopportarlo e iniziare a pensare a un nuovo modo per gestire situazioni simili o non trovarsi in quei contesti. La mente e le emozioni inizieranno a lavorare in altro modo, verso una direzione, invece di restare bloccate nell’inevitabile a lamentarsi di quanto stanno male.

Impara a controllare le tue reazioni

Il mondo fisico è quindi una possibile fonte di interferenza. Percezioni sensoriali, suoni, odori, animali o insetti, ecc., sono una sfida all’equilibrio energetico. Le altre persone, le frasi dette o non dette, i comportamenti, sono elementi che scatenano ancora più pensieri ed emozioni. Questo genere di reazioni è però collegato alla sfera emozionale o mentale, da differenziare rispetto ad elementi fisici e materiali. Se qualcuno ti versa addosso un caffè, potresti arrabbiarti, la stessa emozione potresti provarla a seguito di un’offesa gratuita. Sebbene la causa sia differente, il modo di approcciarsi all’emozione è molto simile.

Ogni emozione che proviamo viene generata in modo automatico, nessuno può volontariamente decidere di essere allegro, semplicemente volendolo, come nessuno può decidere di smettere di essere offeso, da un secondo all’altro. Le strategie di risposta che si possono adottare sono molte, la più sbagliata di tutte è quella di considerare una serie di emozioni come sbagliate e impegnarsi nel bloccarle, chiuderle, zittire per non farne esperienza. Le emozioni, ed il corpo astrale, sono regolate dalla mente cosciente e dall’inconscio. Castrare la propria emozionalità equivale a rinnegare il proprio inconscio o la propria mente, rifiutando una parte della propria natura.

Ascoltare le emozioni, invece, permette di migliorare il rapporto che abbiamo con noi stessi, di approfondire le cause che hanno scatenato certe emozioni, di scegliere le azioni che vogliamo compiere a seguito delle emozioni. Se una persona ti rovescia addosso un caffè, il tuo inconscio genera automaticamente l’emozione della rabbia, questo è sano perché permette al tuo corpo di reagire ad un attacco. Vedere l’emozione, accettarla, ti permette di esprimere questa rabbia in una modalità che in quel contesto sia adeguata e quindi non solo evitare di zittire la tua vocina interiore, ma anche di vivere in un modo più autentico, dove ogni parte del tuo essere trova il giusto modo per avere un suo spazio ed espressione.

Ricerca le emozioni che desideri

Con la conoscenza della tua mente e del tuo inconscio potrai anche imparare come generare le emozioni che vuoi provare. Ogni emozione ha un suo senso ed utilità, ci sono momenti della tua vita in cui puoi avere bisogno di tirare fuori una certa parte della tua emozionalità, ricercando sia le emozioni più leggere come l’entusiasmo, oppure quelle più dense come la malinconia. Davanti ad un compito impegnativo, ti sarà utile l’entusiasmo e dannosa la malinconia; invece, se vuoi elaborare un momento difficile che ti ha ferito, per comprendere meglio la situazione e ripulire la ferita, la malinconia ti sarà molto d’aiuto. Ogni emozione assolve ad un compito specifico.

La mente, e i suoi effetti su di noi

La mente è strettamente legata alle emozioni. Quello su cui poniamo attenzione crea un bersaglio dove dirigere la nostra energia mentale e il pensiero lo analizza, scomponendo e ricomponendo gli elementi della situazione. La mente però è anche collegata con l’analisi delle informazioni che otteniamo durante la giornata, si nutre di ogni cosa che leggiamo, delle parole o musica che ascoltiamo e anche dei film, telefilm, programmi tv e filmati o immagini che osserviamo. Questi dati vengono raccolti dal cervello che in parte li memorizza e in parte li usa per fare continue associazioni ed elaborazioni di informazione. Ti è mai capitato di provare ad andare a letto ma nonostante la stanchezza, non riesci ad addormentarti? Questo è spesso frutto di una mente che ha ricevuto troppe informazioni spazzatura, che non ha ancora digerito. La saggezza popolare insegna di non andare a letto dopo aver mangiato pesante, impareremo prima o poi che lo stesso vale per le abbuffate di informazioni indigeste.

Raggiungi il tuo equilibrio

L’equilibrio energetico può, quindi, avere distrazioni, carenze o eccessi sia a livello fisico, emozionale o mentale, ma già sappiamo che l’essere umano è più di questo.
L’energia viene diretta dove è focalizzata l’intenzione. Questo è uno dei modi più facili per nutrire il nostro corpo spirituale e per iniziare a prenderne consapevolezza. Pensi che avrai lo stesso nutrimento energetico se guardi 30 minuti di telegiornale o se guardi la luna piena o le stelle per lo stesso tempo? Se mediti per lo stesso tempo? Se balli per lo stesso tempo? Se giochi con un bimbo o parli con il cuore a qualcuno? Puoi riconoscere il cibo che stai inserendo nei tuoi corpi energetici in modo semplice, basta ascoltare il tuo cuore e sentire quanto pesa. Più il cuore è leggero e la tua mente è quieta, più aumenta l’apertura del cuore e il benessere.

Conclusioni

Ogni corpo energetico ha influenze interne ed esterne. Aumentando la consapevolezza del corpo fisico, emozionale, mentale e spirituale riusciamo a conoscere meglio noi stessi e a trovare nuove strategie per migliorare il benessere su tutti gli aspetti che sono importanti.

Ogni avvenimento e situazione, coinvolge tutti gli aspetti della nostra natura energetica, ma ogni nostra azione, pensiero, o elemento che inseriamo nel corpo, mente e spirito, agisce su tutta la realtà. Questa connessione tra corpo, mente e anima, ci permette di poter ricostruire una realtà dove il benessere e l’equilibrio energetico non sia un evento raro e casuale ma qualcosa che accade regolarmente.

Lo stato di equilibrio è uno stato di armonia, grazia e silenzio, dove viviamo l’amore con leggerezza.
È una gioia attiva e creativa che possiamo vivere spesso, ma entro la quale non si può permanere ogni istante, non è una sensazione statica e immobile, in natura quello che non cresce, muore: niente di quello che vive può restare fermo e immutabile.

Il cambiamento e la trasformazione è parte della natura, è movimento verso una direzione che può essere la crescita, oppure la stagnazione. Tutti possono scegliere di muoversi verso l’evoluzione, migliorare, generare frequenze positive: per farlo è necessario comprendere l’equilibrio energetico e generare quel movimento costruttivo che spinge alla crescita e permette di bilanciare nel modo migliore, tutte le fonti di interferenza esterne e interne, che fanno parte dell’esperienza di vita su questo piano di realtà.

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Alfredo Nardone

Alfredo Nardone

Ho intrapreso il mio cammino spirituale a 19 anni e da quel momento non ho mai deviato dalla ricerca e dalla pratica, di tutte le tematiche e discipline che mi potevano aiutare nel mio percorso. Sono Master Reiki di molteplici scuole e utilizzo diversi strumenti energetici come il QiGong, il LingQi, l’EFT, lo Zhang Zhuang, varie metodologie di Meditazione e altro. Credo che l’essere umano vada visto nel suo insieme, che la consapevolezza e la guarigione siano percorsi in cui la persona deve essere protagonista e maestro, non paziente inerme che subisce diagnosi e prescrizioni.
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