Rose d’autunno ancora fiorite

Come avere nuove varietà utilizzando le bacche più prorompenti

E’ un momento propizio per le fioriture

Ottobre può essere un mese splendido per le rose: se avremo avuto l’accortezza di togliere i fiori sfioriti a fine estate, e se abbiamo dato una leggera concimata ai primi di settembre, adesso il roseto sarà nel pieno del suo splendore.

Tutte le varietà di rose rifiorenti danno copiose fioriture in questo periodo, e anzi, alcune, e fra queste molte varietà di Rose Inglesi, sono molto più belle in autunno, grazie al sole caldo ma non troppo, alla maggior frescura delle notti, alla maggiore umidità. Però dobbiamo ricordare che l’inverno si sta avvicinando, quindi non dovremo, per nessun motivo, apportare fertilizzante, sia esso organico o di sintesi. Sarebbe un grave errore, perchè il fertilizzante stimolerebbe la pianta ad emettere nuovi,  vigorosi getti che però, con il sopraggiungere del freddo, sarebbero subito danneggiati, in quanto troppo giovani ed erbacei, e il danno potrebbe estendersi anche a tutta la pianta. Alla fine del mese, le rose cominciano a perdere le foglie, che dovranno essere asportate dal terreno, poiché spesso sono proprio le foglie cadute che rilasciano le spore delle malattie fungine, che lì svernano, e poi a primavera tornano ad attaccare la nuova vegetazione.

In ottobre è già un po’ tardi per fare talee o margotte, ma è invece il momento più opportuno per cominciare a creare una nuova varietà di rosa. A questo scopo, si dovranno raccogliere alcune bacche o cinorroidi ben maturi; aprendole, estrarremo i semi che metteremo in un luogo asciutto a riposare fino verso dicembre, quando potremo procedere alla semina, con i modi che vi indicherò.

Suggerisco di indicare, per ogni bacca, la varietà della pianta madre, cioè della pianta di rosa da cui abbiamo preso la bacca. Questa indicazione potrà, in seguito, aiutarci nei nuovi tentativi futuri, per scartare o al contrario ricercare quella stessa varietà come madre, secondo se i risultati delle semine saranno stati promettenti o non soddisfacenti.

 

Per info: Le rose di Nicola Cavina, via Guardavia 1/a, Firenze. Tel.: 055 704217. www.lerosedinicolacavina.it

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Mimma Pallavicini

Mimma Pallavicini

Mimma Pallavicini, naturalista, fotografo e giornalista dal 1985, ha collaborato e collabora con le principali testate del verde italiane. Tiene una rubrica su Gardenia. Traduce e cura l’editing di libri di settore e di enciclopedie di giardinaggio a fascicoli. Ha scritto libri per Fabbri, Edagricole, De Agostini, Zanfi, Cairo, Giunti. Spia con interesse l’evoluzione dell’editoria nel web e fa pratica dei nuovi linguaggi con il blog mimmapallavicini . Vive sulle montagne biellesi.

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