Lègologica: la casa autocostruita con i materiali del territorio

E’ un’abitazione da costruire o adattare al contesto ambientale con quello che si trova sul posto. L’egologica è il nuovo concetto di ‘casa’ che vince il prestigioso premio Eco_Luoghi 2011

È una casa progettata a chilometro zero la vincitrice del prestigioso premio Eco_Luoghi 2011 nella categoria senior, il consulto promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela e del Territorio e del Mare in collaborazione con l’Associazione Mecenate 90: Lègologica, progettata da un’equipe specializzata e capitanata dagli architetti Francesco Bombardi di BB Studio e Simone Ardigò di SA Workshop, è un’abitazione sperimentale che ha la peculiarità di essere facilmente trasportabile, componibile e, soprattutto, realizzata mediante un processo di prefabbricazione completato in autocostruzione con materiali reperibili nel contesto ambientale nel quale si andrà a posizionare la casa medesima. Lègologica favorisce l’empatia territoriale in quanto ha come obiettivo quello di fondersi con il paesaggio, non è impattante né esteticamente, né ambientalmente poiché è priva di fondamenta. Lègologica sarà assemblata ed esposta al Museo Maxxi di Roma, insieme agli altri progetti selezionati dalla giuria del consulto. Sarà, inoltre, mostrata in anteprima il 9 giugno al FestArch di Perugia.
Oltre al prestigioso premio Eco_Luoghi 2011, Lègologica è stata segnalata per concorrere al Premio Medaglia D’Oro per l’Architettura Italiana 2012 (nella Sezione Architettura d’Emergenza) organizzato dalla Triennale di Milano.È una casa progettata a chilometro zero la vincitrice del prestigioso premio Eco_Luoghi 2011 nella categoria senior, il consulto promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela e del Territorio e del Mare in collaborazione con l’Associazione Mecenate 90: Lègologica, progettata da un’equipe specializzata e capitanata dagli architetti Francesco Bombardi di BB Studio e Simone Ardigò di SA Workshop, è un’abitazione sperimentale che ha la peculiarità di essere facilmente trasportabile, componibile e, soprattutto, realizzata mediante un  processo di prefabbricazione completato in autocostruzione con materiali reperibili nel contesto ambientale nel quale si andrà a posizionare la casa medesima. Lègologica favorisce l’empatia territoriale in quanto ha come obiettivo quello di fondersi con il paesaggio, non è impattante né esteticamente, né ambientalmente poiché è priva di fondamenta.

Il nome Lègologica ricorda il famoso gioco di costruzione: si compone, proprio come il Lego, di mattoni assemblabili vuoti e fatti di rete da pesca, mattoni molto leggeri e resistenti che vanno riempiti con materie che si trovano direttamente nel luogo in cui si andrà a posizionare la casa. Sassi, pietre, arbusti e pigne, tutto va bene per riempire i mattoni con cui costruire Lègologica, anche materiali di recupero: insieme al materiale isolante, l’obiettivo sarà quello di raggiungere i parametri di stabilità e sostenibilità in classe energetica A.

La struttura è in legno lamellare, è dotata di pannelli radianti a pavimento che riscaldano o raffrescano l’unità abitativa, la facciata è in rete di Filo Econyl® rigenerato di Aquafil e prodotto dal retificio La Rete, ha pannelli fotovoltaici, serramenti, sistema luce.
Altra peculiarità è la possibilità di scegliere, ogni volta, dove far affacciare le finestre e le porte, in funzione degli scorci panoramici più suggestivi. Anche questo aspetto di Lègologica è un chiaro rimando all’interscambio che dovrebbe esserci tra uomo e natura, dove la casa è “una finestra” per dialogare con la terra. E questo concetto è molto ben espresso anche dalla scelta dei materiali che prendono vita nell’architettura della casa medesima: se si riempiono i mattoncini di terra, vi crescerà l’erba, il pietrame acquisirà sfumature diverse di grigio a seconda dell’umidità.
Gli utilizzi che si possono fare di Lègologica sono moltissimi: alloggio, albergo diffuso, struttura didattica/laboratorio per le scuole, bivacco, rifugio per situazioni di emergenza; tutti gli standard di sicurezza sono, infatti, rispettati.

Dove vedere Lègologica
Lègologica sarà assemblata ed esposta al Museo Maxxi di Roma, insieme agli altri progetti selezionati dalla giuria del consulto. Sarà, inoltre, mostrata in anteprima il 9 giugno al FestArch di Perugia.
Oltre al prestigioso premio Eco_Luoghi 2011, Lègologica è stata segnalata per concorrere al Premio Medaglia D’Oro per l’Architettura Italiana 2012 (nella Sezione Architettura d’Emergenza) organizzato dalla Triennale di Milano.   

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Giulia Landini

Giulia Landini

Blogger e giornalista, Giulia Landini si occupa di ecologia applicata. Sperimenta la decrescita, cucina sostenibile, l’autoproduzione in tutte le sue forme zappettando nel suo orto urbano e sperimentale di 60 metri quadrati. Scrive per Stile Naturale, L’Altra Medicina Magazine, Style.it, oltre a condurre corsi di panificazione naturale, cucina vegetariana e crudista, trasformazione alimentare, autoproduzione di detersivi naturali in tutta Italia. Nel suo blog, seminterra, parla di come portare la decrescita in casa propria divertendosi. È uscito il suo primo libro, ‘Ecologia del Risparmio’, per la casa editrice bolognese La Linea, dove parla di come vivere una vita a impatto zero. Anche per il portafoglio.

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