Bioedilizia e alto artigianato in Sardegna

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Fedora, la rivendita bioedile sarda, presenta oltre alla lana di pecora anche i mattoni tradizionali in làdiri, blocchi di terra cruda e paglia

Fedora è la prima rivendita bioedile che è stata aperta in Sardegna. Nicola Tuveri si trova a Cagliari, tra mattoni in terra cruda, scaffali di pigmenti naturali e isolanti in sughero e lana di pecora. “Bioedilizia significa rispettare la salubrità degli ambienti e la salute di chi li vive – racconta – costruendo, ristrutturando o facendo la manutenzione degli edifici con materie prime naturali, riciclabili, rigeneralibi e autoctone, senza impoverire gli ecosistemi”. Nel campo dell’edilizia c’è molta disinformazione, spesso legata agli interessi economici. “Pochi sanno che spesso nei sacchi di cemento c’è poco cemento (e di scarsa qualità) e molte sostanze tossiche. O non tutti immaginano che prodotti come la fibra di vetro, la lana di roccia o le cosiddette vernici all’acqua, nonostante i nomi che ricordano la natura, possano rivelarsi nocivi”. Attingendo a piene mani da tradizione e storia dell’architettura, la bioedilizia può offrire delle alternative. Quella al cemento ad esempio è la calce idraulica naturale: “la prendiamo dai Pirenei e siamo sicuri che nel sacco c’è solo pura calce idraulica naturale”. Altro esempio sono le pitture di pigmenti naturali legati con latte o uovo: “le stesse utilizzate da Leonardo o Michelangelo. Sono prodotte nel Centro Italia e, oltre ad essere più sane, hanno una durata nel tempo imparagonabile a quelle sintetiche: il Giudizio Universale o l’Ultima Cena lo dimostrano”. Bioedilizia significa anche prodotti autoctoni e locali: dagli isolanti provenienti dalla Sardegna (come la perlite espansa, il sughero o la lana di pecora) fino al famoso cotto sardo. Mattoni, pavimenti, tegole (e pezzi unici come, ad esempio, le chiavi di volta) di altissima qualità, ottenuti da argille del posto, selezionate, vagliate e cotte in forni verticali a legna che forniscono uniformità di temperatura. Fiore all’occhiello sono i mattoni in làdiri, blocchi in terra cruda e paglia fatti artigianalmente qui in Sardegna seguendo i dettami della tradizione: terra acidificata, paglia di tre trebbiature precedenti, produzione solo nei cosiddetti mesi del ladiri e trafilatura fatta a mano. Fedora punta molto sulla divulgazione e la promozione, realizzando corsi e partecipando a eventi pubblici. “Costruire una casa con la bioedilizia può sembrare più caro che con i metodi convenzionali. Ma, considerando le spese anche dei primi decenni di vita dell’abitazione, il rapporto si ribalta. Senza considerare i benefici per la salute e l’ambiente. Noi vendiamo solo bioedilizia e, cercando di tenere dei prezzi ragionevoli, vogliamo farla diventare popolare, ad uso e servizio di tutti”.

Fedora Bioedilizia – Via dell’Artigianato 9 – 09122 Cagliari, Sardegna – www.fedorabioedilizia.it

 

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