Energie rinnovabili: dalle biomasse al fotovoltaico, cosa scegliere?

Molte persone ne parlano, sempre di più le istallano ma quasi nessuno sa con esattezza di cosa si parla: qui una guida alle energie rinnovabili

giovedì 01 dicembre 2011

Energie rinnovabili, fotovoltaico, solare termico, geotermia, fonti rinnovabili, caldaie, iarkhi - Studio di Bioarchitettura, caldaie a Biomassa, pellet, cippato, biogas

D efiniamo quali sono le fonti rinnovabili presenti sul mercato alla portata di edifici civili o industriali:

1) Fotovoltaico
2) Micro eolico
3) Solare termico
4) Geotermia
5) Caldaie


Fotovoltaico e micro eolico: forse le più conosciute, producono energia elettrica da sole o vento e vengono incentivate direttamente dal Gestore Servizi Energetici; ad ogni kw prodotto viene corrisposta una tariffa fissa per 20 anni. Prime ad essere commercializzate hanno ampia diffusione con il vantaggio di avere costo ZERO: la produzione di energia paga il costo di costruzione e si azzerano le bollette. Per capirsi un impianto fotovoltaico per un appartamento normale con un contratto da 3Kw rende mediamente 1800 € all'anno. Unica richiesta è l'ampia disponibilità di spazio su tetto o a terra.

Solare Termico e Geotermia: producono invece rispettivamente calore dal sole o dalla terra. Queste non hanno incentivi ma usufruiscono della detrazione fiscale del 55% fornito dallo Stato. Ad impianto realizzato si può richiedere la restituzione tramite decurtazione sulle tasse in soluzioni di dieci, cinque o tre anni. Più facili da installare con impatti minori e necessità di spazi ridotti rispetto ai primi possono meglio integrarsi con molte delle realtà edilizie esistenti.

Le caldaie: molto sottostimate ma che in realtà forniscono un ampio panorama. Per prime le caldaie a Biomassa possibilmente onnivore, cioè dove si può indifferentemente bruciare legna, pellet o cippato. Sono normali caldaie che utilizzano solo sistemi “classici” ma in maniere più efficiente.  Co e Tri generazioni invece sono delle particolari  macchine che producono contemporaneamente più energie. Bruciando combustibili a biogas, fossili o sfruttando il sole producono energia elettrica, emettendo calore che viene ricatturato e riutilizzato per il riscaldamento. Non producono invece energia ma la sfruttano ad alta efficienza le caldaie a pompa di calore; queste altro non sono che frigoriferi all'inverso. Consumi ridotti produzione ad alte rese di calore e in taluni casi anche di freddo: ci sono di svariati modelli e perfino sistemi condominiali a caldaia unica, ma con consumi differenziati per singolo utente. La categoria delle caldaie è sicuramente la meno conosciuta, nonostante anche esse godano della detrazione del 55%: ma hanno un vantaggio su tutte, spazi ridotti e conseguente facilità d'installazione per qualsiasi edificio.

Iarkhi - Studio di Bioarchitettura: per consulenze - dott. arch. Cinzia Bagnoli, dott. arch. Mattia Fantoni, Tell/Fax 0571-1721014, web: www.iarkhi.it





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