Stile Naturale http://www.stilenaturale.it Stile Naturale OIOIOIOI http://www.stilenaturale.com/images/logores.jpg Stile Naturale http://www.stilenaturale.it I profumi di Boboli: al via la Primavera degli aromi http://www.stilenaturale.com/news/1400/I_profumi_di_Boboli__al_via_la_Primavera_degli_aromi.html
Sesto appuntamento dal 17 al 20 maggio 2012 nel monumentale Giardino di Boboli a Firenze per I profumi di Boboli, percorso espositivo/commerciale di prodotti di prestigio della tradizione artistica e manufatturiera legata all'universo botanico, prodotti di laboratorio e di ricerca  all'insegna della naturalità, della qualità e della specificità del territorio di appartenenza.

Special event 2012 nel corridoio espositivo del Museo di Storia Naturale, sezione di Zoologia, la Specola, ripristinato l'antico passaggio dal Giardino di Boboli,  dal 20 maggio al 30 giugno 2012  i “Racconti alla luna” dipinti da   Giuliano Ghelli: invenzione, colore, favola e gioco, un diario privato di storie fantastiche, un modo felice di superare in volo la realtà per ricomporla in una macchina virtuale di sogni.

La collocazione ormai storica della manifestazione nell’Orto della Botanica inferiore, scaturisce dal fatto che qui in origine esisteva un edificio adibito a Spezieria, distrutto sul finire del Settecento, dove presumibilmente con i fiori del giardino gli antichi profumieri ed erboristi distillavano profumi e balsami medicamentosi.

Unica manifestazione “mercato” nel Giardino di Boboli, nei suoi quattrocento anni di  storia. Valore aggiunto l'aspetto settoriale: un confronto diretto e  proficuo tra produzione e distribuzione.

Venti gli espositori selezionati quest'anno: a fianco di ospiti tradizionali diventati di casa (Nesti Dante, le antiche erboristerie Gremoni e San Simone, le Fragranze di...vino di  Sparla&Gerardi,  i prodotti all'olio di oliva certificato di Tuscany Idea, i cosmetici di Wally, i fiori virtuali di Isabella Giuliani, la filosofia di Lubrusa) il ritorno di CosmesArt, delle delizie della Taverna,  dei the di Diana Galanti, delle gelatine di Paola Giorgi.

Ancora una volta esclusive le new entry: dal sapone di Aleppo della Linea Delfino ai profumi segreti della Spezieria di Venezia, dalle sete dipinte di fiori da Tilde Bartolucci ai profumi di Casa Roster; lo storico vivaio Brogi&Mannini è quest'anno il fortunato complice dei giardinieri di Boboli.

Sempre significativa la presenza del centro polifunzionale La fenice,  attivo presso l'Albergo popolare F. Mazzei: un laboratorio dal vivo di candele profumate e oggettistica di pregio realizzata in collaborazione con la Ronda della carità dagli ospiti della struttura ASP Montedomini del Comune di Firenze.

Special guest 2012: UNO PIU' la più antica e prestigiosa azienda italiana  di outdoor design arreda il salotto di Boboli e ospita nella sua terrazza due eventi collaterali di particolare rilievo: il laboratorio  di fragrance designer a cura di Fernanda Russo e Mariantonietta Rasulo, venerdì, 18 maggio 2012 dalle ore 15.00 alle 17.00 e la presentazione dell'ultimo romanzo di Francesca Bani, Il pianto dei ciliegi, sabato 19 maggio 2012 alle ore 17.00.
    
Orario:  giovedì 17 maggio 2012 inaugurazione alle ore 12,00, da venerdì 18 a domenica 20 maggio 2012 dalle 10,00 alle 20.00 (n. b. dalle 17,30 alle 19,00, ultimo ingresso nel Giardino di Boboli, l'accesso alla mostra è consentito solo da Via Romana, 37/a) .
L’ingresso al Giardino di Boboli è gratuito per i residenti nel Comune di Firenze (con presentazione di documento di identità). Per i non residenti: cfr:  www.firenzemusei.it .
L'ingresso al Giardino di Boboli permette, per i residenti e i non residenti, oltre che l’accesso gratuito alla manifestazione I profumi di Boboli, la visita al Giardino di Boboli, al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane, alla Galleria del Costume, in Palazzo Pitti, e al Giardino Bardini.


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Stoviglie biodegradabili: come sono fatte e perché usarle al posto dei piatti di plastica http://www.stilenaturale.com/news/1399/Stoviglie_biodegradabili__come_sono_fatte_e_perch__usarle_al_posto_dei_piatti_di_plastica.html
La foto è tratta dal sito: coopdettofatto.it
Avete mai pensato a quanti piatti di plastica vengono gettati ogni giorno?
Si stima che ognuno di noi produce ogni anno circa 30 kg di rifiuti di plastica, questo perchè con l'avanzare della filosofia dell'usa e getta siamo sempre più portati all’utilizzo eccessivo e disattento di imballaggi di ogni genere. Ecco perché vogliamo promuovere l’uso delle stoviglie biodegradabili.
Non tutti sanno che la plastica nel nostro paese rappresenta il 25% del volume dei rifiuti consevato all'interno delle discariche, poichè la sua degradazione avviene molto lentamente attraversando un lasso di tempo che va dai 100 ai 1000 anni.
Per evitare che questo materiale altamente inquinante distrugga il nostro ecosistema, sarebbe necessario iniziare ad acquistare prodotti poveri d'imballaggi preferendo quelli conservati in involucri di carta come ad esempio i piatti biodegradabili.

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Importante anche limitare l'utilizzo di piatti di plastica usa e getta, quest'ultime non rappresentando alcun tipo d'imballaggio finiscono per non essere inserite nei processi di riciclaggio. Questo avviene perchè i produttori non versano per esse alcun contributo al CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e avendo questo processo costi non indifferenti, le diverse amministrazioni non si fanno carico delle spese per il loro recupero.

Il vero problema si manifesta quando le stoviglie di plastica, composte in prevalenza da materiali come polistirolo e polietilene, vengono gettate negli inceneritori sprigionando così sostanze estremamente pericolose per la nostra salute.  
Consapevoli che siamo noi a detenere il potere d'acquisto è arrivato il momento di portare il mercato su un'altra rotta cominciando a scegliere oggetti realizzati con bioplastiche.

In questo modo agiremo correttamente quando saremo costretti ad utilizzare delle stoviglie monouso, perchè questi oggetti hanno due caratteristiche fondamentali: derivano da materie prime vegetali e una volta smaltite si trasformano in compost come qualsiasi rifiuto organico. Le stoviglie in bioplastica sono composte principalmente da MaterBi, Pla e polpa di cellulosa.   
Si tratta di sostanze ricavate da amido di mais e vegetali da cui vengono estratti dei biopolimeri con caratteristiche estetiche e funzionali del tutto simili alla plastica comune di derivazione petrolchimica. Ad avere le medesime caratteristiche anche la polpa di cellulosa, un composto di origine vegetale realizzata con fibre vergini di scarto dalla lavorazione della canna da zucchero e del bamboo.

I prodotti in questione sono impermeabili così da poter contenere cibi e liquidi, sono resistenti al calore (temperatura massima di 200°c) e possono essere utilizzati anche in forno tradizionale e microonde.
Ricordiamo una cosa importantissima tutti questi oggetti una volta usati avranno una nuova vita diventando compost pronto per fertilizzare il terreno su cui nasceranno nuove materie prime. Questo ciclo naturale permette di impiegare meno risorse non rinnovabili, meno energia e meno CO2.

Maria Giovanna Tarullo

Stile Naturale Shop ha scelto di mettere in vetrina il biodegradabile, con stoviglie in Mater Bi, Polpa di cellulosa, carta o legno.
Puoi vedere i nostri prodotti e le offerte al link CATERING BIODEGRADABILE


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La foto è tratta dal sito: coopdettofatto.it http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1337158613988.gif&w=150&h=-1&maximize=true Wed, 16 May 2012 10:39:00 +0100
Nove metodi per riutilizzare l'acqua di bollitura dei cereali http://www.stilenaturale.com/news/1398/Nove_metodi_per_riutilizzare_l_acqua_di_bollitura_dei_cereali.html

Foto di: liberoricercatore.it
Avete mai pensato all'acqua di cottura dei cereali (pasta, riso, orzo, farro, miglio...) come a una risorsa? Se ancora non avete riflettuto su questa opportunità, è ora che vi leggiate questo articolo.
L'acqua di cottura dei cereali è ricchissima di sostanze nutritive rilasciate dai cereali medesimi, amido in primis e sali minerali: un consiglio che esula dall'argomento, è quello di cuocere i vostri cereali (tranne la pasta che non si presta per una cottura assorbente), in modo che di acqua non ne rimanga; per capirci, il metodo del risotto sarebbe quello più indicato per non disperdere le sostanze nutritive.
Tornando alla nostra acqua, quando scolate la pasta, cercate di recuperarla mettendo sotto lo scolapasta un recipiente: se non la utilizzate subito, potrete conservarla in delle bottiglie di vetro anche per 15 giorni.

PER COSA SI UTILIZZA L'ACQUA DI BOLLITURA DEI CEREALI


PER I SUGHI
Allungare sughi, minestre e stufati di verdure se risultano essere troppo secchi.

PER LE PIANTE
Bagnare le vostre piante e fiori: in questo caso va bene diluirla con un 1/3 di acqua fresca. L'amido e i sali minerali gioveranno alla crescita delle vostre piantine.

LAVARE I PIATTI
Lavare i piatti: versate l'acqua di bollitura nel lavello o in una bacinella, aggiungete un po' di limone e bicarbonato, o qualche goccia di detersivo ecologico e avrete un lavaggio super ecologico delle vostre stoviglie!

IMPASTARE LA PASTA
Con l'acqua di bollitura dei cereali si può impastare la pasta di sale, allungare gli acquerelli e le tempere.

EMOLLIENTE

Grazie all'amido, l'acqua di bollitura della pasta è emolliente: potrete, quindi, utilizzarla per fare dei pediluvi o detergere il volto dopo esservi struccare.

PER I LEGUMI
Ottima anche per lasciare a bagno i legumi: assorbiranno l'acqua necessaria e tutte le sue sostanze nutritive.

PER BOLLIRE LE VERDURE

Per bollire le verdure, potrete utilizzare l'acqua di cottura riportandola a ebollizione

IMPASTARE LA FARINA
Se fate il pane in casa, invece che acqua nuova, reimpiegate quella di bollitura dei cereali per impastare le vostre farine!

BEVANDA RIINFRESCANTE
Con l'acqua di cottura si può anche creare una bevanda rinfrescante: fatela raffreddare in frigorifero e aggiungete sciroppo d'acero, mirtilli, menta, orzata o lampone.

Giulia Landini



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Foto di: liberoricercatore.it
http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336987026889.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Mon, 14 May 2012 11:06:41 +0100
Un terrazzo che diventa Festival: al via il Festival del verde e del paesaggio http://www.stilenaturale.com/news/1397/Un_terrazzo_che_diventa_Festival__al_via_il_Festival_del_verde_e_del_paesaggio.html
Il 18, 19 e 20 maggio 2012 all'interno del Parco Pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà  il debutto della manifestazione “Festival del verde e del paesaggio”, dedicata ai diversi campi e linguaggi del paesaggio contemporaneo.

Questa stessa manifestazione, che nella prima edizione vide partecipi ben 15.000 visitatori presentandosi con il nome di Giardinterrazza, si svilupperà con una attenta selezione di vivai, artigiani, designer e aziende di arredamento da esterni. Ad arricchire la manifestazione ci saranno inoltre le Follie d’Autore, opere realizzate da paesaggisti attivi sulla scena nazionale ed internazionale e gli allestimenti dei Giardini in Balcone, lavori realizzati da neo-laureati in architettura tra le cui opere saranno selezionati 10 balconi da mettere in mostra in occasione del Festival.

Quest'ultima iniziativa sarà realizzata con il sostegno di Natura e Architettura di Roberto Ortolani il quale ha stimolato la creatività rispetto ai piccoli ambienti come i balconi cittadini, trasformandoli in piccoli luoghi da godere.

Ad ospitare l'evento, l'Auditorium Parco della Musica, che arricchisce il suo programma con quest'appuntamento, reputandolo uno dei punti forza del calendario 2012.
Per quest'edizione, la selezione Nuovi Paesaggi, vedrà protagonisti dei progettisti pronti a dare consigli e consulenze sull'arredamento creativo a chi possiede un giardino, una terrazza, un balcone o anche solo un davanzale.

Le date degli appuntamenti, vedranno partecipi giardinieri, garden designer, paesaggisti, architetti, vivaisti ed artigiani, che metteranno a disposizione dei visitatori soluzioni estetiche per i loro spazi verdi, dando campo a progetti trasversali che spaziano dai temi dell’acqua a quelli della memoria, tra il piacere dell’allestimento vero e proprio e quello della suggestione fantastica.

Il percorso da effettuare, di circa 1 km, sarà un viaggio tra colori profumi e una varietà di piante; per chi avrà necessità di assistenza per la pianta da vaso o la palma da giardino, a disposizione di tutti, ci saranno i consigli dei Medici delle Piante dell’Orto Botanico dell’Università di Tor Vergata.

L'intero tragitto della manifestazione sarà arricchito da attività quali corsi di giardinaggio ed incontri con professionisti, talk e tavole rotonde, iniziative a tutela del verde cittadino, presentazioni di libri e lezioni di compostaggio a cura dell’AMA; primo gruppo in Italia capace di fornire componenti ed attrezzature per macchine agricole e la cura del verde.

I più piccoli verranno intrattenuti con il rinvaso delle piantine da orto nell'area a loro riservata sotto la coordinazione di Sonia Santella.
Infine, il pubblico avrà modo di incontrare i musicisti dell'Accademia Filarmonica romana ed i giovani dell'Accademia delle Belle Arti di Roma che realizzeranno busti e ritratti in argilla in tempi brevissimi.
National Geographic Channel, canale 403 di Sky, metterà a disposizione dei video documentari sul tema del paesaggio.

Alla fine della manifestazione ci sarà l'assegnazione di un premio  sotto valutazione di una selezionata giuria composta da addetti ai lavori, giornalisti e appassionati del settore, per le categorie Follie d’Autore, Giardini in Balcone, Nuovi Paesaggi, Espositore, Vivaio.
Il premio del Festival sarà vinto da chi, tra tutti i partecipanti, si è maggiormente distinto per elementi di novità creativa, tecnica, estetica o botanica.

Festival del verde e del Paesaggio, Roma 18, 19, 20 info: www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it
www.giardininterrazza.com

Erica Gargani


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Guida agli usi alternativi del pomodoro http://www.stilenaturale.com/news/1396/Guida_agli_usi_alternativi_del_pomodoro.html
"Viva la pappa col pomodoro!!" Oltre a rendere delizioso questo piatto toscano, il pomodoro attraverso le sue molteplici proprietà si candida ad entrare a far parte della lunga lista di prodotti dai mille usi.
La raccolta di questo ortaggio è ormai alla porte (luglio-settembre), allora perchè non sfruttare i suoi benefici anche per far fronte alle piccole controversie che incontriamo in casa e prenderci cura in modo naturale della nostra persona.
Di seguito troverete una guida agli usi alternativi del pomodoro.
                                  
Guida agli usi alternativi del pomodoro

Pomodoro: anticalcare naturale
Ormai siamo tutti a conoscenza degli effetti devastanti che hanno sull'ambiente tutti quei prodotti chimici che utilizziamo per disgorgare il nostro lavello. Il pomodoro è un ottimo sostituto a queste sostanze grazie alla sua proprietà anticalcare, vi basterà asciugare con una spugna tutta l'acqua e poi versare dentro il lavello dei pezzi di pomodoro meglio se maturo visto che contiene maggiore acidità.
Lasciate agire per circa un'ora e sciacquate via per bene i residui con una spugnetta ruvida: il vostro bagno sembrerà appena uscito dalla fabbrica.

Pomodoro: per pulire l'ottone
Avere a che fare con oggetti di ottone rovinati da antiestetiche macchie di verderame è un problema frequente per le casalinghe. La soluzione ideale è quella di strofinare della polpa di pomodoro maturo sull'oggetto, in seguito sciacquarlo e lucidarlo con un panno di lana.
Questo rimedio sembra essere efficace anche per la pulizia delle pentole di acciaio o alluminio, in questo caso vi consigliamo di far bollire il pomodoro all'interno della pentola per farla tornare lucida e splendente.

Pomodoro: contro le punture d'insetti
La stagione delle zanzare è ormai vicina, prima di spendere un patrimonio in ogni genere di rimedio per tenere lontani questi insetti, sfruttate le foglie di pomodoro mettendone una manciata in alcuni recipienti e distribuiteli all'interno delle varie stanze della casa. Non solo, le foglie di pomodoro vi saranno utili anche per alleviare il bruciore causato dalle punture di questi insetti.

Pomodoro: per ammorbidire e nutrire le pelli secche
Non c'è nulla di meglio che utilizzare i prodotti della natura per prenderci cura della nostra persona. Ad aiutarvi a mantenere una pelle idratata e nutrita ci penserà la soluzione composta da succo di pomodoro e olio d'oliva, centrifugate bene un pomodoro maturo, in modo da tirarne fuori il succo, e miscelatelo con la stessa quantità di olio di oliva. Applicate il composto sul viso con l'aiuto di un batuffolo di cotone o garza sterile, e mantenetelo per almeno dieci minuti.
La coppia vincente succo di pomodoro e olio d’oliva si rivelerà efficace anche per lenire la pelle dopo un’eccessiva esposizione al sole. Oltre all’effetto emolliente, permetterà all’abbronzatura di durare più a lungo.

Pomodoro: per combattere le irritazioni delle mani
Anche le nostre mani possono trarre beneficio dal pomodoro, esse infatti saranno più morbide e curate se almeno una volta a settimana adopereremo la metà di un pomodoro come una saponetta (strofinalo sul dorso, sul palmo e anche negli incavi delle dita). In seguito sciacquare sotto l'acqua corrente preferibilmente tiepida per toglierne i residui.
Mentre per curare le irritazioni cutanee delle mani, vi consigliamo di preparare una miscela che andrà strofinata bene nelle zone irritate composta da succo di pomodoro, sale e un po' di glicerina.

Maria Giovanna Tarullo


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Polpette di carote, antipasto abbronzante http://www.stilenaturale.com/news/1395/Polpette_di_carote__antipasto_abbronzante.html
Una ricetta e veloce, leggera, ottima per chi pranza fuori casa. Le polpette di carote sono un antipasto "abbronzante" (ricco di Beta Carotene) o un secondo alternativo, perfetti per preparare la nostra pelle alla tintarella estiva!


Ingredienti
  • 3 grosse carote pelate e tagliate a rondelle
  • 1 patata media pelata e tagliata a dadini
  • 1/2 cipolla tagliata a fettine
  • olio d'oliva
  • sale
  • 200 g di pane raffermo secco tagliato a dadini
  • 1 uovo

Preparazione

In un tegame facciamo scaldare dell'olio d'oliva e versiamoci la cipolla, le carote e la patata, e dopo circa un minuto, dopo aver spadellato per bene, il sale e 2 bicchieri d'acqua, abbassiamo la fiamma e copriamo.
Lasciamo stufare per circa 20 minuti finché le nostre carote e patate non saranno belle e appassite. Quindi spegnamo il fuoco, e dopo averle fatte intiepidire qualche minuto, passiamole con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una cremina arancione, color carota.
Quindi versiamola in un ciotola di vetro o ceramica insieme ad un uovo, un altro pizzico di sale, il pane raffermo, e un filo d'olio d'oliva. Impastiamo con le mani e lasciamo riposare per circa 30 minuti in frigo (in modo che il pane secco si ammorbidisca assorbendo un po' di crema di carote.
Poi mettiamo sul fuoco una padella antiaderente e, con un cucchiaio, versiamo piccole porzioni del composto che abbiamo ottenuto e arrostiamo le nostre belle polpettine di carota, prima da un lato e poi dall'altro.
Serviamo tiepide come secondo o anche come antipasto.

Chiara Chiaramonte



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Salviamo le sedie dall'abbandono http://www.stilenaturale.com/news/1394/Salviamo_le_sedie_dall_abbandono.html
Salviamo le sedie di strada dall'abbandono. Il progetto chiamato appunto “street chair” proviene da New York ed è un'idea dell'architetto Bade Stageberg Cox sviluppata per un coffee shop .

Cinquanta sedie che erano state gettate via sono sono state recuperate, rimesse a nuovo e ridipinte di un colore giallo come i taxi della grande metropoli statunitense.

Come li abitanti della Grande Mela, così diversi e vari tra di loro anche le sedie di Cox hanno ciascuna il suo stile: dalla sedia ripiegabile in stile ikea, alla sedia usata in chiesa, o quella da salotto. Tutte hanno impresso il luogo di provenienza e la data di ritrovamento e possono essere acquistate.

Per farlo si può contattare direttamente Cox e visitare il sito bscarchitecture.com


Fonte: treehugger.com
Letizia Materassi

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Per dimagrire? Pedala mentre lavori e produci elettricità http://www.stilenaturale.com/news/1393/Per_dimagrire__Pedala_mentre_lavori_e_produci_elettricit_.html
Se prendere la bici per andare a lavoro è troppo scomodo, la ditta belga We-watt ha trovato il modo per farti pedalare mentre lavori.
We-bike è uno speciale tavolo a pedali che salvaguardia la salute degli impiegati e l’ambiente perché è in grado di trasformare l’energia cinetica in elettricità.

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Come confermato da un recente studio commissionato dal Parlamento Europeo l’inattività fisica aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e alcune forme di cancro. L’attività fisica in particolare andare in bici, secondo un’altra ricerca sviluppata dall’ organizzazione olandese TNO, aumenterebbe le capacità intellettive e quindi la produttività per chi svolge il proprio lavoro dietro a una scrivania.

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Seduti al tavolo We-bike è possibile pedalare e nello stesso tempo, conversare, fare una pausa, lavorare sul portatile o tablet mentre lo ricarichi. Man mano che le persone continuano la loro pedalata, anche lentamente va benissimo, We-bike ricarica i loro dispositivi mobili producendo circa 30 Watts per ogni postazione.

We-watt ha installato i suoi We-bike in un ristorante e un centro commerciale di Bruxelles
. Presto ne verrà installato uno anche all’aeroporto. Chi vuole può noleggiare una propria postazione mentre comprarlo costa solo € 9.50.

Info: wewatt.be

Letizia Materassi

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Polpettine di burghul: ricetta vegan croccante fuori morbida dentro http://www.stilenaturale.com/news/1392/Polpettine_di_burghul__ricetta_vegan_croccante_fuori_morbida_dentro.html
Una versione ai cereali delle classiche polpettine vegetali, croccanti fuori e morbide dentro. Una ricetta vegan facile e gustosa.


Ingredienti:

  • 200 gr di burghul bio
  • 5 gr di funghi secchi
  • 3 cucchiai di farina di lenticchie bio
  • rosmarino e salvia q.b
  • sale q.b
  • olio evo bio
  • farina di mais bramata bio

Preparazione:

Cuocere il burghul all'interno di una casseruola in acqua leggermente salata per 20 minuti circa.
Una volta cotto e ben asciugato (l'acqua di cottura dovrà essere completamente evaporata) versarlo in una ciotola e lasciarlo raffreddare insaporendolo prima con un trito di salvia e rosmarino, i funghi secchi sbriciolati ed un filo di olio evo bio.
Una volta tiepido aggiungere tre cucchiai di farina di lenticchie, sostituibili con farina di ceci o altra leguminosa, ed amalgamare il composto con una paletta di legno per far ben compattare il burghul.
Prelevare dal composto, con le mani leggermente umide o unte di olio, tante palline da arrotolare prima fra le mani e poi da passare nella farina di mais bramata bio.
Adagiare le polpettine così ottenute su di una teglia coperta con carta forno e oleata ed infornare le polpettine in forno caldo a 180° per circa 8 - 10 minuti, a metà cottura rigirarle, questo per farle dorare su ambo i lati.
Prima di servire preparare un salsa a scelta di verdure e portare in tavola con rametti di rosmarino fresco come decorazione.

Camiria - Una V nel piatto



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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336640275096.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Thu, 10 May 2012 10:51:00 +0100
Lucciole a energia solare a Tokyo http://www.stilenaturale.com/news/1391/Lucciole_a_energia_solare_a_Tokyo.html
Le lucciole sono tornate in città a Tokyo grazie 100 mila Led a energia solare. Domenica scorsa si è tenuto nella capitale nipponica il  “Tokyo Hotaru Festival” che ha visto una marea di lucciole artificiali galleggiare sul fiume Sumida che per una notte si è colorato di un brillante blu elettrico.

L'amore dei giapponesi per le lucciole (Hotaru in giapponese) è antichissimo. Spesso questi piccoli insetti venivano celebrati in molti Haiku e altre poesie e a questi è legata una simbologia particolare che le rende creature speciali. Basti pensare che il Giappone è l'unico paese al mondo che ha una legge che per preservarle dall'estinzione.

Oggi le lucciole si trovano solo nelle aree rurali
ma per secoli gli abitanti della città di Tokyo erano soliti andare al fiume per ammirarle. L'urbanizzazione ha fatto si che le lucciole non siano più presenti in città con il loro spettacolo di luci. I Led a energia rinnovabile di domenica scorsa hanno fatto tornare in vita in maniera artificiale l'antica magia anche se solo per poche ore.

Le luci di 8 centimetri e mezzo di diametro sono state liberate dagli abitanti della città sul fiume, dove hanno galleggiato trasportate dalla corrente e poi raccolte in delle ceste. Come altri commentatori hanno detto ci auguriamo che le lampadine una volta raccolte siano state riciclate. Se così non fosse sarebbe un peccato per un evento che è stato presentato come una rappresentazione della vita del fiume e di quello che era il suo ecosistema.


Info:  news


Letizia Materassi

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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336564369320.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Wed, 09 May 2012 13:49:50 +0100
Guarda come ti riciclo il manichino Made in Italy http://www.stilenaturale.com/news/1390/Guarda_come_ti_riciclo_il_manichino_Made_in_Italy.html
Essere produttivi e sostenibili è possibile. Ci sono aziende italiane che portano avanti questa logica che premia il lavoro e porta loro lontane.
Come la Almax, realtà di Mariano Comense in provincia di Como, produttrice di manichini e articoli display personalizzati per vetrine e showroom, che ha esportato il suo modello eco - produttivo in Cina, presso Anpai Shangai un'azienda che produce anch'essa manichini.

I manichini di Almax vengono, dipinti con vernici ad acqua – 88 mila kg di vernici all'anno – non tossiche e conformi alle norme ecologiche dell'Unione Europea: l'overspray, ossia l'eccedenza di vernici spruzzate, grazie al sistema delle cascate ad acqua di cui sono dotate le cabine di verniciatura, viene catturato.
L’acqua contenente l’over spray, per un totale di 16 metri cubi, è quindi portata a un defangatore dove, attraverso un trattamento chimico-fisico, la vernice si separa dall’acqua che viene depurata per poi essere reinserita nel ciclo produttivo. Solo la quota di acqua che si “perde” a causa dell’evaporazione naturale viene reintegrata mediante il recupero di quella utilizzata nel processo di lisciatura delle braccia.


La lavorazione dei manichini

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Con questo sistema la Almax non produce alcuno scarico industriale ma solo civile, poiché l'acqua viene reimmessa nel sistema: solo una volta all'anno un fornitore specializzato la ritira con un antispurgo e la smaltisce.
Questa logica eco-produttiva si riflette anche nella scelta di installare un impianto di pannelli fotovoltaici finalizzato all'auto-produzione di energia rinnovabile e alla riduzione delle emissioni di CO2  nell'atmosfera.

Quella di Almax è una storia artigianale e industriale “all'italiana” che inizia 40 anni fa e che ha fatto dell'etica tipica dell'artigianato su misura il suo cavallo di battaglia: scegliere la via dell'ecosostenibilità è stato il passo successivo e diremo dovuto.
Almax vanta una superficie industriale di 15 mila metri quadrati, oltre 50 mila pezzi prodotti all'anno, uno showroom a New York e uno a Parigi e nessuno scarto industriale. Tutto ciò è stato possibile grazie a eco-interventi come la scelta di produrre manichini in polistirene antiurto, una materia molto durevole e quindi di lunga durata, ma soprattutto completamente riciclabile. Riciclo che avviene a partire dall'azienda stessa che reimmette gli scarti produttivi e i vecchi manichini dismessi e ritirati nel ciclo industriale, dando vita ad altri esemplari.

Info: Almax 
Giulia Landini

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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336551547932.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Wed, 09 May 2012 10:04:00 +0100
Il latte? Un rimedio naturale contro le macchie d’inchiostro sui tessuti http://www.stilenaturale.com/news/1389/Il_latte__Un_rimedio_naturale_contro_le_macchie_d_inchiostro_sui_tessuti.html
Un antico proverbio dice "non piangere sul latte versato", questa frase al giorno d'oggi dovrebbe subire qualche variazione perchè il latte oltre ad essere un alimento nutriente si trasforma in un prodotto utilissimo in diverse occasioni.
Quindi badate bene la prossima volta che verserete un bicchiere di latte, raccoglietene il più possibile e mettelo da parte, non si sa mai quando la bevanda possa rivelarsi utile.
Dalla pulizia degli oggetti di pelle all'eliminazione delle macchie d'inchiostro, passando per l'ammorbidente naturale per la pelle. Di seguito troverete una guida su come usare ogni singola goccia del liquido bianco.

                              Guida agli usi alternativi del latte

PER RIPARARE LE PORCELALNE SCHEGGIATE

Non tutti sanno come il latte può trasformarsi in un liquido davvero versatile, possiede infatti delle ottime proprietà riparatrici.  Se avete degli oggetti di porcellana a cui siete legati che purtroppo con il tempo si sono rovinati o scheggiati, questo prodotto fa al caso vostro. Vi basterà immergerli in una bacinella con latte caldo e lasciarli a bagno sin quando non si sarà raffreddato ed il gioco è fatto le vostre porcellane torneranno come nuove.

PER TOGLIERE LE MACCHIE  DI  INCHIOSTRO DAI TESSUTI

Sappiamo quanto i nostri bambini amano pasticciare con penne e pennarelli, spesso tornano dalla scuola materna con grosse macchie di inchiostro che compromettono il loro grembiulino.
Prima di gettarlo definitivamente provate ad immergerlo in una bacinella con del latte freddo, ancora meglio se acido, e lasciatelo in ammollo per tutta la notte. Dopodichè con attenzione e cura strofinate la parte macchiata facendo attezione a non strappare il capo, a seguire lavatelo normalmente in lavatrice.

RIMEDIARE AL MAGLIONE  INFELTRITO
Siete disperati perchè  il vostro maglione di lana preferito è finito per sbaglio nella lavatrice durante il lavaggio a 60° gradi, finendo ovviamente per infeltrirsi?
Un ottimo rimedio per ovviare a questo problema è quello di immergere direttamente il maglione nel latte per circa una mezz’oretta, in seguito provvedete a lavarlo nuovamente.

SCARPE O BORSE DI PELLE
Per mantenere sempre pulitele le vostre scarpe o borse di pelle, anzichè utilizzare prodotti chimici altamente dannosi, potete benissimo affidarvi ad una soluzione composta per metà da acqua e per metà da latte scremato.
Passate la miscela con un panno inumidito e procedete con la pulizia. Per evitare che rimanga appiccicosa è preferibile passare un po’ di acqua.  La stessa soluzione vi aiuterà anche a rinnovare borse o scarpe di vernice.

PER LA PULIZIA DELLE MANI
Passare una bella giornata all'aria aperta occupandoci del nostro giardino è sicuramente qualcosa di meraviglioso, ma dopo occorre fare i conti con le macchie di terra che non vogliono andare via dalle mani.
Un buon detergente naturale per la pulizia delle mani è rappresentato da una pasta fatta con farina d’avena e latte. Strofinate vigorosamente sulle vostre mani e vedrete che le macchie scompariranno. La farina d’avena e il latte inoltre, ammorbidiranno la pelle.

AMMORBIDENTE PER LA PELLE

Sapevate che il latte è un ammorbidente naturale della pelle? L’aggiunta di circa mezza tazza di latte in polvere nella vasca da bagno, mentre si sta riempiendo d’acqua, vi permetterà di creare un bagno rilassante e nutriente per la pelle.

Maria Giovanna Tarullo

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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336385121057.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Mon, 07 May 2012 11:59:00 +0100
Come fare l’"ammorbidente lavatrice" in casa, usando acido citrico, aceto e bicarbonato http://www.stilenaturale.com/news/1388/Come_fare_l__ammorbidente_lavatrice__in_casa__usando_acido_citrico__aceto_e_bicarbonato.html
Ogni giorno, per lavare in lavatrice, contribuiamo ad avvelenare l'ambiente e a intossicare noi stessi.
Evitare un uso sconsiderato di sostanze chimiche rappresenta il modo migliore per cambiare le nostre abitudini di vita, riuscendo oltretutto a risparmiare una cifra notevole.  
La soluzione ideale è quella di affidarsi ad un ammorbidente lavatrice fai da te realizzato con ingredienti semplici e naturali che ci permettono di ottenere a volte anche un risultato migliore sul nostro bucato in lavatrice.

Oltre a nuocere alla nostra salute portando allergie, asma e macchie sulla pelle, gli ammorbidenti chimici creano progressivamente un rivestimento sulle fibre che rende sempre più difficile l’eliminazione dello sporco, i tessuti assumono, con l’andare del tempo, un aspetto non pulito e molto spesso puzzano quando asciutti.  
Stile Naturale ha scovato per voi una serie di semplici e veloci alternative per dire addio agli ammorbidente chimici.
                           
GUIDA ALL’AMMORBIDENTE LAVATRICE ECOLOGICO
 
AMMORBIDENTE LAVATRICE ALL’ACIDO CITRICO
Perchè sprecare tempo e denaro per scegliere il giusto ammorbidente, quando abbiamo a nostra disposizione un prodotto dalle molteplici proprietà come l'acido citrico. Questa sostanza, ricavata originariamente dal succo di limone, per mezzo della sua azione anticalcare riesce a catturare la presenza di calcio nell'acqua fungendo da ottimo ammorbidente naturale.
Procedete con il riempire un flacone usato da 1 litro fino a metà dell'acqua demineralizzata ed aggiungete, aiutandovi con un imbuto, 100 gr. di acido citrico precedentemente pesato. A seguire chiudete il flacone ed agitate sin quando l'acido citrico non sarà completamente sciolto.
Se amate avere dei capi sempre profumati potete aggiungere 30 o 50 gocce di oli essenziali alla vostra soluzione di acido citrico, ricordate dovrà essere agitata prima di ogni uso in quanto gli oli essenziali non sono solubili in acqua, pertanto tendono a rimanere sulla superficie della soluzione.
A questo punto non vi resta che versare il tutto nella vaschetta della lavatrice adibita all'ammorbidente sino a riempirla ed otterrete l'effetto desiderato.
L'acido citrico favorisce la degradazione di enzimi e residui dei detersivi, contribuendo a eliminare il loro potere allergenico. Inoltre rende i panni più facili da stirare e quindi più morbidi al tatto.

COME ACQUISTARE L'ACIDO CITRICO
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AMMORBIDENTE LAVATRICE ALL’ACETO BIANCO

Quando parliamo di ammorbidente naturale non possiamo lasciar fuori quello che viene definito uno dei migliori del genere: l'aceto bianco.
Un'alternativa semplice e veloce, vi basterà soltanto versare  1/2 bicchiere d’aceto unito all'olio essenziale sciolto in alcool alimentare a 95° per la profumazione alla vaschetta della lavatrice durante l'ultimo risciacquo.
Oltre a rendere il bucato morbido e profumato, l'aceto bianco possiede il vantaggio di eliminare il calcare dall’acqua rendendola più dolce ed allo stesso tempo proteggere la lavatrice in maniera ecologica.
Una volta terminato il lavaggio, stendete il bucato all'aria poichè l'odore dell'aceto quando si sarà asciugato non si sentirà più.
Curiosità: Per donare una gradevole profumazione ai vostri indumenti potete anche aggiungere 2 o 3 cucchiai di fiori direttamente nell'aceto. La lavanda è perfetta, ma si possono usare anche petali di rose o altri fiori profumati, purchè vi accertiate che non siano stati trattati con pesticidi e che non siano irritanti o velenosi.

AMMORBIDENTE LAVATRICE AL BICARBONATO DI SODIO

Anche il bicarbonato di sodio rientra nell'ambita lista degli ammorbidenti ecologici, mezza tazza di questo prodotto all'interno della vostra lavatrice vi permetterà di addolcire l'acqua attraverso il suo potere di ridurre l’elettricità statica che si forma con lo strofinio delle fibre troppo secche.
Ricorda: Un altro valido metodo per ridurre l'elettricità statica è quello di mettere un pezzo di carta d'alluminio stropicciata nell'asciugatrice, ciò avverà per mezzo della conduttività del metallo.


AMMORBIDENTE LAVATRICE  ALLE NOCI  DI  SAPONE
Avete mai sentito parlare di noci del sapone? Si tratta di piccoli frutti dell'albero del sapone (Sapindus Mukorossi) che posti all'interno di un sacchettino di cotone, a seconda della quantità di bucato che devi lavare, nel ciclo del lavaggio vi permetteranno di eliminare l'uso dell' ammorbidente.  
Le noci del sapone, infatti, contengono una sostanza naturale simile al sapone, chiamata saponina, che fuoriesce dalle noci durante il lavaggio. La saponina contenuta nelle noci del sapone ammorbidisce e pulisce i tessuti.
Il vantaggio delle noci di sapone è quello che possono essere asciugate ed usate di nuovo.

AMMORBIDENTE LAVATRICE CON LE PALLINE DA TENNIS

Mentre se avete deciso di dire addio per sempre alle sostanze chimiche, la soluzione ideale per voi sono sicuramente le palline da tennis. Inserendone alcune all'interno dell'asciugatrice, ammorbidiranno i tessuti in particolar modo il cotone. Il risultato finale vi sorprenderà!

Maria Giovanna Tarullo

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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336382117861.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Mon, 07 May 2012 11:00:00 +0100
La cattedrale di cartone riciclabile http://www.stilenaturale.com/news/1387/La_cattedrale_di_cartone_riciclabile.html
Distrutta una cattedrale se ne ricostruisce subito un'altra, ma in cartone. La favola dei tre porcellini sembra non aver niente da insegnare a neozelandesi di Christchuch, la città che un anno e mezzo fa è stata colpita da un violento terremoto che ha danneggiato molti edifici tra cui la cattedrale.

Le autorità avevano stabilito che l'edificio religioso, fosse troppo costoso da restaurare e così è stato deciso di demolirlo. Il nuovo luogo di culto non sarà più resistente di quello vecchio ma sicuramente sarà più ecologico, riciclato e sicuramente riciclabile.

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L'opera sarà realizzata dall'architetto giapponese Shigeru Ban e verrà ultimata in tempo per il prossimo Natale: su una struttura in legno e acciaio verranno montati 64 tubi in cartone di 83cm di diametro e lunghi dai 18 ai 22 metri. La struttura prenderà il nome di “Cattedrale transitoria”.

L'edificio che potrà ospitare circa 700 fedeli costerà 2,5 milioni di euro per una vita media stimata in soli 20 anni.   Si spera che nel frattempo le autorità di Christchurch abbino trovato una soluzione abbastanza efficiente e altrettanto  eco-friendly.


INFO: shigerubanarchitects.com

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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336133402468.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Fri, 04 May 2012 14:04:00 +0100
Tre fine settimana al vivaio MondoRose tra rose e Senegal http://www.stilenaturale.com/news/1386/Tre_fine_settimana_al_vivaio_MondoRose_tra_rose_e_Senegal.html
Tre domeniche dedicate alla passione per le rose e per l’Africa. Anche quest’anno a maggio il vivaio di Mondo Rose apre le porte del suo vivaio sulle rive dell’Arno ai visitatori che potranno immergersi nei profumi e i colori della primavera. Fare una passeggiata tra le rose botaniche in piena fioritura, gustare  piatti tipici della zona ascoltando buona musica e partecipare a diversi laboratori per grandi e piccoli, questi gli ingredienti principali delle tre domeniche dal 6 al 20 maggio di vivaio Porte Aperte. Quest’anno però l’iniziativa di Mondo Rose si aprirà anche a sapori più esotici e alla solidarietà: domenica 20 maggio, infatti sarà dedicata all’Africa e al sostegno a un progetto per la salvaguardia delle biodiversità in Senegal realizzato in collaborazione con la onlus Fratelli dell’uomo.
Anche quest’anno non mancheranno le attività da svolgersi nella colorata cornice del vivaio. Si comincia al mattino alle ore 10 quando Cecilia e Arnaud vi aspettano per condurvi a passeggio tra le loro rose da collezione e sverlarvene tutti i segreti. Nel corso delle giornate si svolgeranno vari laboratori per cui è necessario prenotarsi in anticipo, in cui grandi e piccoli potranno mettere le mani in pasta e mettersi alla prova.

Domenica 6 e 13 maggio alle ore 13 ci sarà il pranzo con prodotti biologici locali accompagnato da buona musica, mentre domenica 20 maggio l'appuntamento gastronomico è spostato alle ore 20 con la cena senegalese e la festa con musica e danze.

Domenica 13 maggio il fotografo Davide Bischieri guiderà i partecipanti nel mondo della fotografia insegnando loro come immortalare la bellezza delle rose in uno scatto. In contemporanea l’associazione Daltrocanto realizzerà insieme ai presenti degli splendidi buquet e colorate composizioni floreali.
I più piccoli invece potranno imparare facendo e dare sfogo alla loro creatività con dei laboratori pensati per loro e gestiti anch’essi dall’associazione culturale DaltroCanto. Essi potranno costruire cappelli, creare il loro giardino dei desideri nelle dimensioni di una cassetta e per la prima volta disegnare sull’acqua.

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Domenica 20 maggio infatti sarà la volta del Suminagashi: un’antica tecnica giapponese che consiste nel disegnare delle forme sulla superficie dell’acqua utilizzando dei colore, uno speciale bastoncino e finissimi pennelli. A seguire alle ore 18 per i più grandi avrà inizio la serata dedicata alla sostenibilità e alla solidarietà con la mostra fotografica e la proiezione del documentario dal titolo  “Il sole non dimentica alcun villaggio”.  Le foto di Andrea Foschi e il filmato girato dal famoso regista Silvio Soldini e Giorgio Garini per l’associazione Fratelli dell’uomo, illustrano come l’installazione di alcuni impianti fotovoltaici abbia modificato la vita degli abitanti in alcuni villaggi del Senegal. Sarà anche l’occasione per parlare di biodiversità e identità dei popoli presentando il progetto “risicoltura a Guelack” che Fratelli dell’uomo sta portando avanti in Senegal per sostenere i piccoli produttori di riso e mantenere così in vita  una coltura che in quella regione ha una lunga tradizione. Cecilia e Arnaud con l’aiuto di chi sarà presente potranno dare un aiuto concreto: l’incasso della serata sarà infatti interamente devoluto in favore del progetto.


Vivaio Il Mondo delle Rose, Via Aretina 241, Sieci  (FI).
tel 055 8328725 e-mail: info@mondorose.it, www.mondorose.it


Letizia Materassi


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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/cut1336127664101.JPG&w=150&h=-1&maximize=true Fri, 04 May 2012 12:26:00 +0100
Torta salata ai carciofi con ricotta di lupini http://www.stilenaturale.com/news/1385/Torta_salata_ai_carciofi_con_ricotta_di_lupini.html

Foto di: MaVi - Cucinaecozoica
Con gli ultimi carciofi della stagione una torta salata rustica con un’originale ricotta vegetale leggera e gustosa a base di lupini, un legume da riscoprire in una cucina ecoconsapevole, ottima alternativa locale alla soya.


Ingredienti sfoglia

  • 400 g farina integrale bio
  • 7-8 cucchiai di olio evo bio della vostra zona
  • un bricchetto di acqua calda
  • sale q.b.
È una variante della sfoglia ecozoica all'olio bio sabino. Con la farina integrale avrete una sfoglia gustosa e rustica, morbidamente croccante!

Ingredienti ripieno
  • 2 carciofi con tutto il gambo
  • mentuccia
  • 2 spicchi d’aglio
  • 100 g di lupini
  • besciamella vegan (2 cucchiai di farina di riso, 2 cucchiai di olio evo bio, 250 ml di brodo veg, noce moscata, sale, buccia di limone tritata e spezie)
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Procedimento

Cuocere a vapore i carciofi e tagliarli in pezzetti (si possono preparare anche il giorno prima).
Preparare una besciamella vegan nel vostro solito modo. Io l’ho fatta con farina di riso e olio evo tostati nel pentolino, e poi ho aggiunto fuori fuoco piano piano l’acqua di cottura dei carciofi (bollente) con un paio di cucchiaini di dado vegetale.
Rimettere sul fuoco e rimestare per 5-10 minuti. A fine cottura un pizzico di noce moscata, mentuccia secca, buccia di limone tritata e aglio crudo (tanto poi si cuoce in forno). Con questa besciamella, molto delicata e glutenfree, si può evitare l’uso del latte di soya.

Dopo aver impastato farina olio e acqua con un pizzico di sale (con l’acqua calda regolatevi a occhio, aggiungetene un po’ dopo aver incorporato l’olio fino a che non avete un malloppetto lavorabile). Lasciatelo una mezzora in frigo e poi riprendetelo e stendetelo con il mattarello su un foglio di carta forno, come una frolla da crostata (è molto friabile e bisogna spianarlo con attenzione), aiutandovi anche con le dita.
Posate il foglio di carta forno nella teglia e aggiungete i carciofi tagliuzzati e conditi con la besciamella insaporita da mentuccia e aglio.

Frullate i lupini con un pizzico di sale e avrete una ricotta ecozoica da spandere sui carciofi cremosi. Lasciatela in superficie così si gratinerà un po’.
Se l’impasto non è sufficiente a coperchiare potete decorare con strisce di pasta e qualche rosellina (basta fare delle strisce lunghe rettangolari, anche lasciando i bordi frastagliati, e arrotolarle).
Poi in forno a 180°, una mezzora o anche meno, dipende dalla doratura della sfoglia che preferite.

MaVi – www.cucinaecozoica.it

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Foto di: MaVi - Cucinaecozoica
http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/cut1336047710595.JPG&w=150&h=-1&maximize=true Thu, 03 May 2012 14:08:00 +0100
In Sardegna la primavera diventa eco! http://www.stilenaturale.com/news/1384/In_Sardegna_la_primavera_diventa_eco_.html
E’ arrivata l’Eco-Primavera 2012!
Siamo a Mogoro, paese in provincia di Oristano rinomato per i bei tappeti tradizionali, dove il Comune organizza una ricca serie di iniziative accomunate da un unico filo conduttore: quello della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

Da fine aprile e inizio giugno verranno organizzate visite guidate nei luoghi archeologici del territorio, passeggiate ecologiche, seminari, cinema, teatro e approfondimenti per grandi e bambini.

L’obiettivo è la valorizzazione dei comportamenti virtuosi, incentivando la partecipazione della comunità, a partire dai bambini delle scuole primarie fino agli adulti!

Nel ricco calendario infatti c’è spazio per le persone di tutte le età!

L’EcoPrimavera è organizzata dal Comune di Mogoro, in collaborazione con Paese Diffuso, Cooplat e numerosi altri partner.

Che aspettate, lettori sardi di Stile Naturale, l’EcoPrimavera vi aspetta!

Per maggiori informazioni: marraiafura.com

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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1336034360672.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Thu, 03 May 2012 10:36:23 +0100
La sostenibilità che parte dal basso, come con i Gruppi d’Acquisto Solidale http://www.stilenaturale.com/news/1383/La_sostenibilit__che_parte_dal_basso__come_con_i_Gruppi_d_Acquisto_Solidale.html
Quando si sente parlare di sostenibilità ci propongono sempre l’introduzione di macro soluzioni: il grande impianto di smaltimento, il mega “parco” eolico etc. La mentalità industriale è ormai così radicata che siamo portati a pensare soluzioni “industriali” a problemi locali. La sostenibilità è il nostro obbiettivo e l’industria può essere il motore di rilancio, non certo l’ideologia a cui far riferimento.

Dovrebbe essere un introduzione graduale, nella propria realtà domestica dei diversi aspetti dello sviluppo sostenibile: una somma di piccoli interventi localizzati, volti ad una trasformazione rilevante, ma che parte appunto dal basso. Si pensi a quanto è stato importante per il risparmio energetico e l’abbattimento dei costi, l’introduzione di elettrodomestici in classe energetica A: ieri era una novità oggi è il linguaggio comune, la normalità.

La sostenibilità prende vita nel nostro iter quotidiano, dalle piccole scelte consapevoli: prodotti riciclati, materiali a basso impatto, imballaggi bio compatibili, cibi a km 0, impianti rinnovabili locali, sono solo alcune delle soluzioni da intraprendere. Per quanto si sia portati a pensare che il grande intervento sia risolutivo, o quanto meno che alcuni macro interventi possano risolvere al meglio le esigenze, in realtà non è così.

Senza demonizzare nessuno anche a livello alimentare si sta facendo dei passi indietro e differentemente da quanto successo negli ultimi decenni, si sta tornando a parlare di prodotti locali, chilometro zero e filiera corta anche nelle grandi distribuzioni senza considerare il sempre maggior numero di Gruppi di Acquisto Solidale. Anche da un punto di vista energetico, tanti piccoli interventi per edifici sostenibili, sono più auspicabili.

Mega mostri ecologici, hanno dimostrato i loro limiti: tempi progettuali e di realizzazione lunghi, inadeguatezza al momento della loro entrata a regime, impatto sul territorio e insostenibilità a tutti i livelli. Non di meno pensando al approvvigionamento  energetico, non si considera mai il problema del trasporto: in Italia è stato stimato che in media annualmente si perda il 6% dell'energia elettrica per il trasporto.

Quindi si può parlare anche in questo caso di filiera corta e vantaggi derivanti da produzioni locali con autoconsumo. Se possiamo fare delle scelte, meglio farle consapevoli, piccoli gesti che diventano buone abitudini: l'ecosostenibilità passa per queste vie.

L'esperto è a vostra disposizione per domande e chiarimenti: Iarkhi
Studio di Bioarchitettura
dott. arch. Cinzia Bagnoli, dott. arch. Mattia Fantoni
tell/Fax 0571-1721014
web: www.iarkhi.it


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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1335978755359.JPG&w=150&h=-1&maximize=true Wed, 02 May 2012 19:05:46 +0100
S’Edera: i saponi del Supramonte al profumo di macchia mediterranea http://www.stilenaturale.com/news/1382/S_Edera__i_saponi_del_Supramonte_al_profumo_di_macchia_mediterranea.html
S’Edera è un piccolo laboratorio che produce cosmetici naturali. Si trova ad Urzulei, un paese sardo nel cuore del Supramonte. Si tratta di un saponifico, che attualmente realizza una linea di saponette naturali, fatte con estratti di essenze ottenute prevalentemente da piante della macchia mediterranea.

Raffaele Bangoni ha 33 anni e dopo aver studiato tecniche erboristiche a Urbino è rientrato al suo paese natale per iniziare quest’avventura: «tutto nasce circa dieci anni fa da un’idea di mia madre, Andreana Fronteddu. Da poco più di un anno - racconta Raffaele - abbiamo aperto l’attività. Oltre a me e mia madre ci lavora mia sorella Antonella e collabora con noi il dottor Luigi Giannelli che con la sua lunga esperienza ci aiuta nella ricerca, nella certificazione delle formule e nella scelta delle materie prime».

Nella foto Antonella Bangoni

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Le saponette vengono preparate a partire da una base di sapone vegetale, a cui vengono aggiunti meccanicamente gli estratti vegetali (come quello di vite rossa o avena, o l’olio di oliva o di germe di grano) e gli oli essenziali, che donano ai saponi il loro caratteristico profumo. «I prodotti più rappresentativi della nostra linea di saponi - continua Raffaele - sono quello all’elicriso, di cui in molti apprezzano la fragranza e le proprietà antinfiammatorie, e al mirto, che ormai è diventata una delle piante simbolo della Sardegna. Senza dimenticare però edera, mandorle dolci, avena, vite rossa, ginepro e olio d’oliva». E’ possibile trovarle in numerose erboristerie e farmacie dell’isola e pian piano anche nel resto d’Italia. E presto lanceranno anche altri prodotti cosmetici, come creme per il corpo e per il viso.

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«Spesso si abusa dell’aggettivo “naturale” anche per saponi e creme che contengono sostanze e profumi sintetici. Nel nostro caso oli e profumi sono ottenuti esclusivamente da piante che quasi sempre raccogliamo noi stessi in montagna e anche le colorazioni provengono da miscele di pigmenti naturali. Quindi siamo fieri di definire naturali i nostri prodotti e stiamo lavorando per ottenere la certificazione del biologico!».


Saponificio S’Edera
Via Leonardo da Vinci 11
Urzulei (Ogliastra). Sardegna
www.s-edera.eu

Marco Piccolo

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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1335976569670.jpeg&w=150&h=-1&maximize=true Wed, 02 May 2012 18:29:00 +0100
Ricetta vegan: spaghetti con zucchine al vino http://www.stilenaturale.com/news/1381/Ricetta_vegan__spaghetti_con_zucchine_al_vino_.html
Ecco un primo veloce, leggero e dal gusto sempre delicato ma incisivo, grazie al vino, un Merlot biologico siciliano, scelto per il suo gusto rotondo. Una ricetta vegan: spaghetti con zucchine al vino, una ricetta di Chiara Chiaramonte


Ingredienti
  • 150 g di spaghetti
  • 2 zucchine genovesi 
  • 1/2 cipolla
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • dado vegetale biologico
  • olio d'oliva

Preparazione
Laviamo e tagliamo a dadini le nostre zucchine e sbattiamole in padella con un po' di olio d'oliva e la cipolla pelata, lavata e tagliata a fette e il dado vegetale.
Facciamo rosolare per qualche minuto e poi aggiungiamo il vino, spadelliamo e copriamo. Aggiungiamo acqua se le nostre zucchine sono ancora toste (e non morbide).
Nel frattempo cuociamo gli spaghetti, scoliamoli e versiamoli sulle nostre zucchine cotte nel vino. Spadelliamo a fiamma viva per qualche minuto prima di servire.



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http://www.stilenaturale.com/resizer.jsp?img=upload/1335975072505.jpg&w=150&h=-1&maximize=true Wed, 02 May 2012 18:04:00 +0100