La Maclura pomifera per splendide composizioni floreali

Cosa trovi in questo articolo

Come realizzare una composizione per la tavola utilizzando il frutto del Moro degli Osagi

Vi presento la Maclura pomifera, in inglese è chiamata Osage orange ovvero Arancio degli Osagi e in Italia Moro degli Osagi, sì ma: chi sono gli Osagi?
Sono Indiani d’America, la tribù degli Osage conoscevano bene questa pianta, infatti ne utilizzavano il legno, in quanto flessibile ed elastico, per la costruzione dei loro archi.

Vi presento la Maclura pomifera, in inglese è chiamata Osage orange ovvero Arancio degli Osagi e in Italia Moro degli Osagi, sì ma: chi sono gli Osagi?
Sono Indiani d’America, la tribù degli Osage conoscevano bene questa pianta, infatti ne utilizzavano il legno, in quanto flessibile ed elastico, per la costruzione dei loro archi.

MACLURA POMIFERA

 

LA DIFFUSIONE

Questo albero appartiene alla Famiglia delle Moraceae, è diffuso allo stato spontaneo in Asia, in Africa e negli Stati Uniti appunto. Fu introdotto anche in Italia nel 1818 perchè proprio a partire dalla metà dell’Ottocento si cercò di utilizzarne le foglie come cibo per i bachi da seta; in seguito alla comparsa della grave malattia che colpì i gelsi utilizzati in bachicoltura, ma purtroppo con scarso successo.

 

LA PIANTA

Nei parchi e nei giardini antichi si possono ancora trovare gli alberi della Maclura pomifera. La pianta ha una chioma imponente e può raggiungere i 20 metri di altezza, ha foglie molto simili a quelle dell’albero dell’arancio, ma la cosa più affascinante rimane la particolarità dei suoi frutti.
Sono di grande dimensione, dai sette ai dieci centimetri, con la superficie molto rugosa, di colore variabile dal giallo pallido al verde acido, simili per dimensione alle arance hanno anche un delicato e gradevole profumo di limone. Una cosa importante, non sono commestibili. Se abitate in campagna la Maclura pomifera può essere utilizzata anche nei nostri giardini per creare delle belle siepi naturali, perché possiede forti spine all’ascella delle foglie; in realtà anche i primi pionieri del Nord America scoprirono che era perfetta come recinzione per il loro bestiame. Per realizzare una siepe invalicabile in giardino si piantano individui giovani di Maclura pomifera ogni metro, si cimano poi le chiome all’altezza desiderata per stimolare la formazione dei rami basali.

LA COMPOSIZIONE

In questo periodo dell’anno si trovano spesso i frutti della Maclura pomifera dai fioristi per realizzare delle bellissime composizioni per la nostra casa.

Cosa serve
Un vassoio capiente come centrotavola e almeno due frutti della Maclura pomifera.
Si possono abbinare i fiori delle ortensie, alcune mele rosse, pigne e semi vari.
Disponete sul vassoio per primi i frutti della Maclura pomifera, perché sono i più grandi, e in seguito si aggiungono i fiori delle ortensie, le meline come nota di colore e i semi dal colore bruno come contorno alla composizione.

 
http://dana-gardendesign.blogspot.it/

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Dana Frigerio

Dana Frigerio

Dana Frigerio è una garden designer free-lance, creatrice del blog dana-gardendesign una fonte continua e aggiornata di informazioni sulla progettazione del verde e dal 2013 direttore di Blossom zine, la prima rivista digitale italiana dedicata al verde blossomzine. Con i suoi numerosi lettori italiani e stranieri giornalieri, crea una fruttuosa condivisione di opinioni su idee decorative di interior e outdoor design, prodotti per il giardinaggio, eventi legati alle fiere green, proposte per visitare giardini italiani e non, e tantissime altre notizie con le ultime tendenze moda nel campo green-style. Inoltre collabora anche con riviste del settore: Casa in fiore, GiardinAntico e Stile Naturale con articoli vari.
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