Una casa di canapa? In Sud Africa, si può!

La bio casa è interamente costruita con hempcrete un truciolato ottenuto dal gambo della cannabis sativa. Di canapa anche tendaggi, la tappezzeria e le lenzuola

lunedì 17 ottobre 2011

Nell'immagine: Tony Budden il produttore della casa fatta di canapa

Nell'immagine: Tony Budden il produttore della casa fatta di canapa


S e pensate che canapa sia solo un sinonimo per marijuana, vi state sbagliando. La cannabis sativa si sta affermando in tutto il mondo come una risorsa naturale ed ecologica destinabile a diversi impieghi.
Quest’ultima è utilizzabile in cucina, nel tessile, come biocombustibile e nella bioedilizia.

Un esempio di casa biocompatibile realizzata con fibre e materiali derivanti dalla canapa viene dal Sud Africa, più precisamente a Noordhoek, vicino a Città del Capo.
Le pareti sono realizzate in uno speciale cemento naturale detto hempcrete che si ottiene dalla mistura tra il truciolato estratto dal gambo della pianta e della calce.

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Le pareti realizzate con questa tecnica sono a basso impatto ambientale perché prodotte senza rilascio di anidride carbonica e anche perchè permettono alla casa di mantenersi fresca d’estate e calda d’inverno. In canapa sono realizzati anche i tendaggi, la tappezzeria le lenzuola e altre suppellettili.

L’unico neo è che la canapa utilizzata nella costruzione non è stata coltivata localmente a causa delle restrizioni ma importata dalla Francia. In ogni modo la casa di Noordhoek è uno dei tanti esempi di come sia possibile utilizzare questa risorsa che è stata definita come il materiale ecologico perfetto ma su cui gravano ancora tanti pregiudizi e poca informazione.