Il giardino innamorato
Le seduzioni dell’Olea fragrans
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Maria Novella Batini
Published: ott 01, 2009
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Maria Novella Batini
Alcuni scatti dell'Olea fragrans. Copyright Maria Novella Batini
In viaggio tra i profumi dei fiori autunnali
L
a sento già quando mi avvicino a casa e posteggio nel viale vicino: un dolce profumo fruttato, forte, conturbante, che valica i muri e annuncia l’arrivo dell’autunno. La mia Olea fragrans è stata piantata solo dodici anni fa in giardino, ma è già un discreto alberello, che a metà settembre si copre di grappoli di fiori piccoli, avorio, poco appariscenti, ma che sanno imporsi di giorno e di notte per quel delizioso aroma.
Dai grappoli d'avorio e il profumo intenso
E’ una pianta sempreverde e di origine orientale, che non mancava mai nei giardini dell’Ottocento, dove si possono ancora oggi notare veri e propri alberi delle due varietà allora in voga, quella più comune, oggi conosciuta come Osmathus fragrans , a fiore bianco avorio e la varietà “Aurantiacus” che invece ha i fiori un poco più vistosi, color arancio. Non è la sola pianta conturbante da scegliere per inventarsi un giardino da gustarsi anche ad occhi chiusi, un giardino che in ogni stagione riesca a colpire e sedurre per via dei suoi profumi. A dicembre il Nespolo del Giappone sboccia quasi senza farsi vedere, ma sa farsi sentire, anche dagli ultimi insetti rimasti in giro; e appena si avverte un briciolo di tepore primaverile, già a fine febbraio, ecco che un arbustello da nulla come la Lonicera fragrantissima fiorisce in bianco, con un aroma davvero particolare che sa lievemente di limone; e, sempre in inverno, diffondono aroma due varietà di Sarcococca, la humilis e la rusciflora (rispettivamente con bacche nere e bacche rosse), che si coprono di minuscoli fiori profumatissimi, quasi nascosti tra i rametti di foglie affusolate e lucenti, che crescono più per largo che in altezza; a maggio, poi, l’unica clematide che si riesce facilmente a far sopravvivere ai nostri caldi estivi, la Clematis armandii, è un tripudio di fiori bianchi che sanno fortemente di miele, e a differenza delle altre piante citate è davvero bellissima e vistosa. Appena è più caldo, si sa, a vincere è la tuberosa, fiore antico, sensuale e leggermente avorio, e poi il comune Rhyncospermum jasminoides – volgarmente detto gelsomino – che supera se stesso nelle ore notturne, dando un tocco suadente alle cene estive in giardino.
Piante sensuali facili da trovare
Sono solo dei suggerimenti: non sono piante difficili da trovare in vivaio, non sono esigenti quanto a coltivazione e luminosità, sono sempreverdi (ad esclusione della tuberosa che è un bulbo, ha breve vegetazione, e poi riposa) e si possono alternare a piante dalle fioriture più colorate e decorative. Ma sorprendono e seducono come poche.